Agilcigno
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L'Agilcigno era un'ampia zona costituita da un intrico di paludi, acquitrini e isolotti popolati da stormi di cigni e altri uccelli acquatici.
Si trovava al limite meridionale dell'Eriador, presso il basso corso del fiume Glanduin, che si immetteva nel Fiume Grigio.
Vicino alla sua estremità occidentale si trovava la città di Tharbad.
Nel settembre del 3019 T.E., dopo la sconfitta di Sauron e durante il viaggio di ritorno nella Contea, Frodo e compagni arrivarono fino all'Agilcigno:
Lungi a ovest si stendevano nella bruma gli isolotti ed i laghi attraverso i quali serpeggiava sino all'Inondagrigio: e lì innumerevoli cigni abitavano fra le canne.(J.R.R. Tolkien, Il Signore degli Anelli, trad. V. Alliata di Villafranca, Bompiani, 2003)
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Fiume o palude? | |
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Nella narrazione del Signore degli Anelli il termine 'Agilcigno' compare una sola volta, ed esso viene identificato come un fiume: [...] essi cavalcarono sino al fiume Agilcigno e trovarono l'antico guado ad est delle cascate che facevano precipitare improvvisamente il corso d'acqua nelle terre più basse. (ibidem)In realtà, come spiegato dallo stesso Tolkien in RI, II, 4, 'fiume Agilcigno' è sinonimo del fiume Glanduin, poiché esso scendeva fino a raggiungere le Nîn-in-Eilph (« Terre acquatiche dei cigni », nome Sindarin dell'Agilcigno). Il fatto che l'Agilcigno non fosse un fiume non è ipotizzabile dalla resa italiana, mentre nel testo originale inglese è intuibile poiché Tolkien ha usato in quel passo il termine river ('fiume') in minuscolo (e non in maiuscolo come nel resto del Signore degli Anelli per indicare un fiume, es. River Anduin). Nonostante le indicazioni di Tolkien, nella mappa originaria che accompagnava il Signore degli Anelli i nomi Agilcigno e Glanduin furono inspiegabilmente collocati a casaccio in corrispondenza del corso superiore dell'Isen. In realtà per Tolkien5 l'Agilcigno indicava l'area paludosa che interessava il basso corso del fiume Glanduin e non il corso inferiore del fiume stesso. Tale concezione fu osservata nelle successive edizioni del Signore degli Anelli6 e nei Racconti Incompiuti. |
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Note:
| 1 | Termine nella mappa della Terra di Mezzo presente nell'edizione italiana illustrata da A. Lee. Nell'unica occorrenza del termine nella narrazione, Swanfleet è reso ancora con 'Agilcigno'. |
| 2 | S. « Terre acquatiche dei Cigni ». Il termine compare nei Racconti Incompiuti e nella mappa della Terra di Mezzo che accompagna il Signore degli Anelli (il termine è assente nella mappa dell'edizione italiana). |
| 3 | Resa italiana nei Racconti Incompiuti. |
| 4 | Christopher Tolkien in HoME, IX.72 riferisce che il vocabolo Swanfleet fu inserito da Tolkien nella Seconda Edizione del Signore degli Anelli. |
| 5 | Probabilmente Tolkien volle chiarire la differenza tra Agilcigno e Glanduin
dopo aver ricevuto da Paul Bibire una lettera in cui questi domandava se i due vocaboli indicassero
la stessa cosa. Stando a quanto riferito in The Rivers and Beacon-hills of Gondor, Tolkien, in una lettera del 1969 (stesso anno in cui comunicò all'illustratrice Pauline Baynes di inserire i due vocaboli nella mappa ornamentale della Terra di Mezzo che ella stava eseguendo), rispose che i termini Glanduin e Agilcigno si riferivano allo stesso fiume: il Glanduin in origine indicava tutto il fiume, ma all'epoca della Guerra dell'Anello era associato solamente al corso superiore del fiume. Questo perché il basso corso, l'Agilcigno, era da tempo diventato un insieme di paludi. |
| 6 | Nelle edizioni italiane presenti fino ad oggi, l'Agilcigno occupa erroneamente gran parte del Cardolan. |




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