Angbor
1.
Angbor era, ai tempi dela Guerra dell'Anello, Signore di Lamedon.
Fu l'unico che l'11 marzo 3019 T.E. attese la Grigia Compagnia e la seguì con i proprio cavalieri fino a Pelargir (notte del 13 marzo). Qui Aragorn lo invitò a marciare verso Minas Tirith alla testa di 4.000 uomini:
« A Pelargir l'Erede di Isildur avrà bisogno di voi »
(J.R.R. Tolkien, Il Signore degli Anelli, trad. V. Alliata di Villafranca, Bompiani, 2003)
In una precedente versione il discorso fra i due è il seguente:Allora Aragorn disse al loro capitano Angbor, che era l'unico rimasto, di incontrarlo: "Guarda! Non sono il Re dei Morti, ma l'Erede di Isildur e sono ancora vivo. Seguimi, se vuoi vedere la fine dell'oscurità e la rovina di Mordor". E Angbor rispose: "Riunirò tutti gli uomini che potrò, e ti seguirò velocemente".
(J.R.R. Tolkien, The War of the Ring, HarperCollins, 2002)
© Jan Pospíšil - Angbor of Lamedon
2. In HoME, XI, il temine Angbor indica la 'Pietra del Destino' (Doom-rock), sulla quale il Capitano del Brethil sedeva durante i processi.
Detta anche la Pietra e Halabor.
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