eventi tolkieniani

Balin


Lettera: lettera B
Categoria: Nani
Divisione: Stirpe di Durin
Date: 2763-2994 T.E. (231 anni)
Signifcato: sconosciuto1
Titoli: Signore di Moria
Fonti: H (1; passim), ISdA (Pref; II, 1-2; II, 4-5; II, 7; App. A, III; App. B), RI (III, 3 -III, 4), HoME (VI -VII; XII)
Genealogia
             Farin
       ________|________
       |               |
     Fundin          Gróin
   ____|____       ____|____
   |       |       |       |
 Balin   Dwalin   Óin    Glóin
                           |
                         Gimli 



Balin era un nano di Erebor della stirpe di Durin, figlio di Fundin e fratello di Dwalin.
Dimorò in Erebor fino alla venuta del drago Smaug (2770 T.E.), poi nel Dunland assieme a Thráin, Thorin e Glóin. Presumibilmente Balin partecipò alla Battaglia di Azanulbizar (2799), nella quale morì suo padre Fundin.
Dopo la battaglia Thráin e Thorin (seguiti da Glóin, Balin e altri seguaci) partirono e, dopo aver vagato nell'Eriador, infine si stabilirono nella parte orientale degli Ered Luin, sulla riva del Lhûn.
Quando il desiderio di Thráin per l'oro divenne irresistibile, Balin (assieme a suo fratello Dwalin e pochi altri) accampagnò il vecchio nano nel suo viaggio verso Erebor (2841).
Non appena Thráin si fu allontanato con i suoi compagni, Sauron lo fece inseguire dai suoi emissari: lupi, Orchi, uccelli malefici. In una notte buia, mentre Thráin e compagni erravano nelle terre oltre l'Anduin, una pioggia nera li costrinse a rifugiarsi sotto le fronde di Bosco Atro. L'indomani mattina Thráin non era più nell'accampamento, allora Balin e gli altri lo cercarono invano per giorni e giorni. Infine, persa ogni speranza, ripartirono e tornarono da Thorin.
Nel 2941 Balin venne coinvolto da Thorin nel viaggio di riconquista di Erebor, nel corso del quale ebbe il ruolo di vedetta e maturò una forte simpatia per Bilbo.

Alla Festa Inaspettata arrivò per secondo, apparendo come un nano molto vecchio, con la barba bianca e un cappuccio scarlatto:
"Vedo che stanno già cominciando ad arrivare" disse scorgendo il cappuccio verde di Dwalin appeso all'attaccapanni. Vi appese vicino quello suo, rosso, e con la mano sul petto disse: "Balin al vostro servizio!".

(J.R.R. Tolkien, Lo Hobbit annotato, trad. E. Jeronimidis Conte, Bompiani, 2004)

Come cibo chiese della torta di semi2, accompagnata dalla birra.
Insieme a Dwalin, Fíli e Kíli, apparecchiò la tavola. Dopo il pasto Balin e il fratello uscirono a prendere i propri strumenti (due viole) e l'arpa dorata di Thorin, e poco dopo suonarono insieme agli altri Nani.

Balin

Angelo Montanini - Balin


Il giorno seguente Balin aspettò sulla porta del Drago Verde Bilbo, che arrivò puntuale alle 11.
Durante il Viaggio, Balin da lontano scorse per primo il falò accanto al quale siedevano i tre Troll.
Balin fu il primo a giugere innanzi al falò ed il primo ad essere catturato dai Troll: dopo aver urlato gli fu immediatamente calato un sacco sulla testa e fu gettato a terra.
Dopo essere sfuggito, insieme agli altri, agli Orchi delle Montagne Nebbiose, Bilbo riuscì a superare (grazie all'Anello) la sorveglianza di Balin (che faceva la sentinella) e apparve ai suo compagni di viaggio: Balin rimase sconcertato e si complimentò con lo hobbit.
Successivamente, durante l'assedio dei Mannari, Balin rimase assieme a Dwalin su di un abete alto, esile e con pochi rami.
All'interno di Bosco Atro il Nano riuscì a fermare la barca sul Fiume Incantato prima che se ne andasse via con la corrente: Balin attraversò il fiume assieme a Thorin, Fíli e Bilbo.
Successivamente Balin fu il primo a scorgere le luci degli Elfi Silvani, e dopo essere scampato ai Ragni grazie al salvataggio di Bilbo, insistette per farsi raccontare da capo la storia completa di Gollum, degli indovinelli e tutto il resto. Il Nano fu felice di sapere in che modo Bilbo aveva eluso la sua sorveglianza:
"Gollum! Che il cielo mi fulmini! Ecco come ha fatto a strisciarmi sotto il naso, eh? Adesso sì che capisco! Sei sgattaiolato zitto, eh, signor Baggins? Bottoni sparsi su tutti i gradini! Vecchio Bilbo... [...]"

(ibid.)

Susseccivamente i Nani furono catturati dagli Elfi Silvani e Balin (il più anziano perché Thorin era stato precedentemente imprigionato dagli Elfi) parlò a nome degli altri compagni e spiegò perché i Nani si trovassero in Bosco Atro:
"E' forse un crimine perdersi nella foresta, avere fame e sete, essere intrappolati dai ragni? I ragni sono dunque i vostri animali domestici o vostri cari amici, che ucciderli vi fa infuriare?".

(ibid.)

La sua risposta non piacque a Thranduil, il Re degli Elfi Silvani, che fece rinchiudere i Nani nelle celle.
Poco dopo Balin fu il primo ad essere liberato da Bilbo dalle prigioni elfiche. Pur essendo felicissimo di uscire dalla sua cella di pietra, voleva fermarsi a fare domande per sapere cosa Bilbo avesse intenzione di fare e così via: lo hobbit gli disse che non c'era tempo per rispondere alle domande e Balin lo accompagnò nella liberazione degli altri Nani.
Una volta che tutti Nani furono liberati, a Balin fu ordinato di sorvegliare la guardia delle celle e il maggiordomo (Galion) degli Elfi Silvani, in modo che Bilbo intanto potesse far entrare i Nani nei barili della cantina reale.
Quando, poi, i Nani si infilarono nei barili, Balin (che fu l'ultimo), fece un sacco di storie per i fori d'aerazione: ancora prima che venisse chiuso il coperchio si sentiva soffocare.
Una volta giunti alla Città del Lago, Bilbo e Thorin iniziarono ad aprire i barili contenenti gli altri compagni: Dwalin e Balin erano tra i più infelici, e fu inutile chiedere il loro aiuto per far uscire gli altri Nani.
Successivamente, durante il viaggio da Esgaroth alla Montagna Solitaria, Balin e Bilbo cavalcarono alla retroguardia, ognuno tirandosi dietro un altro pony stracarico (i compagni erano stavano più avanti, facendosi strada con grande lentezza poiché non vi erano sentieri).
Giunti alle falde di Erebor, Thorin inviò Balin, Fíli, Kíli e Bilbo in avanscoperta, a perlustrare la zona a sud della Porta Principale della Montagna. Essi marciarono fino ai piedi di Collecorvo (l'altura finale dello sperone meridionale di Erebor).
Quando Bilbo dovette far la prima visita a Smaug, Balin fu l'unico Nano ad entrare nella Montagna ed ad accompagnare lo hobbit poco più in della soglia, pronto a chiamare aiuto in caso di bisogno.
Quando più tardi Bilbo giunse sano e salvo con una coppa a due manici, Balin fu felicissimo di rivedere lo hobbit: prese Bilbo e lo portò fuori, all'aria aperta.
Dopo la seconda visita di Bilbo nella Montagna, Balin lodò e confortò lo hobbit, il quale temeva che il Drago avesse indovinato troppe cose grazie ai suoi enigmi.
Dopo che tutti ebbero eplorato le sale di Erebor e furono usciti dalla Porta Principale della Montagna, decisero di recarsi a Collecorvo, guidati da Balin, grande conoscitore della zona adiacente la Montagna Solitaria. A Collecorvo, Balin dimostrò di comprendere il linguaggio dei corvi e di conoscere molte coppie di Corvi Imperiali.
Successivamente, dopo al Battaglia dei Cinque Eserciti, Balin dimorò nella Montagna Solitaria e nel 2949 insieme a Gandalf fece visita a Bilbo.
Nella primavera3 del 2989 Balin partì (in parte con la speranza di ritrovare l'Anello di Thrór) per Khazad-dûm accompagnato da Ori, Óin e molti altri.
A Moria diede inizio a grandi lavori (grazie anche al ritrovamento del mithril) e regnò quale Signore di Moria fino al 10 novembre 29944, giorno in cui, mentre da solo era in Azanulbizar ad ammirare il Mirolago, un Orco lo trafisse da dietro una roccia.
La sua tomba fu trovata in Moria dalla Compagnia dell'Anello (15 Gennaio 3019 T.E.): la tomba si trovava in una stanza equilatera (Camera di Mazarbul) al cui centro vi era un tavolo (un unico blocco oblungo, alto circa due piedi5) su cui posava una grande lastra di pietra bianca. Su di essa vi erano incise Rune di Daeron:

BALIN FIGLIO DI FUNDIN
SIGNORE DI MORIA6

La Compagnia dell'Anello rimase silenziosa accanto alla tomba di Balin e poco dopo Gandalf lesse della sorte di Balin e dei suoi compagni uccisi dagli Orchi, narrata nel Libro di Mazarbul.


tomba di Balin
© Anke-Katrin Eissmann - Balin's tomb
(immagine non utilizzabile senza previo consenso dell'autore)


Più tardi la Compagnia fu attaccata dagli Orchi nella Camera di Mazarbul: tutti fuggirono e Gandalf pose un incantesimo sulla porta che chiudeva la stanza in cui giaceva la tomba di Balin, ma un'entità (prob. il Balrog) scagliò un contro-incantesimo terribile. Lo Stregone fu quasi sopraffatto e per un attimo perse il controllo della porta che cominciò ad aprirsi. Allora egli proferì una parola di comando, ma la tensione fu troppo forte: la porta andò in pezzi, la parete della Camera di Mazarbul cedette ed il soffitto della stanza crollò seppellendo la tomba di Balin sotto un cumulo di macerie.

 

approfondimento Per approfondire...
  • pagina dedicata a Balin nell'enciclopedico Thain's Book
  • 'Balin' nella History of Middle-earth
  • cerca 'Balin' nel sito



Note:

1 Il nome Balin non compare nella Völuspá (fonte principale di Tolkien per i nomi dei Nani).
2 Err. 'pan di spagna' nella versione italiana. L'originale seed-cake indica una torta zuccherata insaporita con semi di cumino.
3 HoME, XII.240.
4 Dopo l'arrivo degli Orchi, i nani di Balin decisero di vivere nella ventunesima sala dell'estremità Nord: Balin aveva instaurato la sua dimora nella Camera di Mazarbul.
5 "circa mezzo metro" nell'edizione italiana. 1 piede = 30,48 cm.
6 Khuzdul: BALIN FUNDINUL UZBAD KHAZADDUMU (v. HoME, VII.186).