eventi tolkieniani

 


Beregond


1.

Lettera: lettera B
Categoria: Uomini
Divisione: Uomini di Gondor
Significato: S. « Pietra Valorosa »
Altri nomi: Beren, Barathil, Barithil1
Titoli: Capitano della Bianca Compagnia
Fonti: ISdA (V, 1; V, 4; V, 7-8; V, 10; VI, 5), HoME (VIII-IX; XII)



Beregond era figlio di Baranor e padre di Bergil e Borlas2.
Discendeva da un popolo di valligiani residenti nell'Ithilien.
Faceva parte della Terza Compagnia della Cittadella, al servizio del Sovrintendente Denethor.
La mattina del 9 marzo 3019 T.E., Beregond non era di servizio ma gli fu ordinato di insegnare a Peregrino Tuc (neo-membro della Guardia della Cittadella) le parole d'ordine e altre cose necessarie. Beregond si dimostrò curioso di apprendere notizie da Pipino, in quanto a Gondor non era mai stato visto un Mezzuomo, e poco si sapeva sugli Hobbit.
Beregond amava molto gli animali e fu lieto di accompagnare Pipino a visitare Ombromanto nelle scuderie della sesta cinta di mura, appena fuori della Cittadella:


Beregond

© Anke-Katrin Eissmann - Visiting Shadowfax


Dopo questa visita i due si recarono a mangiare presso la dispensa della compagnia delle Guardie:
« Non ti nasconderò, Messere Peregrino», disse Beregond, «che a noi sembri quasi un bambino, un ragazzo di nove estati o giù di lì, eppure hai affrontato pericoli e veduto meraviglie di cui pochi dei nostri vegliardi canuti possono vantarsi. Credevo che si trattasse di un capriccio dei nostro Sire, desideroso di prendere un nobile paggio, secondo l'usanza degli antichi re. Ma mi accorgo che non è così, e devi perdonare la mia stoltezza ».

(J.R.R. Tolkien, Il Signore degli Anelli, trad. Vicky Alliata di Villafranca, Bompiani, 2003)

Dopo aver parlato a lungo Beregond fece conoscere a Pipino gli altri membri della Terza Compagnia della Cittadella. Quando la sua compagnia dovette entrare in servizio, Beregond consigliò a Peregrino di fare visita a suo figlio Bergil presso Vecchia Foresteria nel Rath Celerdain, la Strada dei Lanternieri.
Il giorno seguente Beregond e Pipino videro tornare vivo Faramir che era stato attaccato da cinque Nazgûl su bestie alate.
Il 15 marzo Beregond era a guardia del Cancello della Cittadella ma quando apprese da Pipino che Denethor aveva intenzione di bruciare vivo suo figlio Faramir, decise di recarsi alla Casa dei Re per salvare il Principe di cui aveva enorme ammirazione.
Beregond decise di salvare Faramir e si recò presso Fen Hollen e, dopo aver dovuto uccidere il portinaio, percorse la Rath Dínen e sulle scale della Casa dei Sovrintendenti uccise due uomini della Guardia di Denethor che non gli permettevano di entrare. Nel frattempo giunsero Gandalf e Pipino: lo Stregone riuscì a salvare Faramir ma non suo padre Denethor che si suicidò ardendo tra le fiamme e tenendo tra le mani il palantír.
Beregond aiutò Gandalf a portare su di una barella Faramir fino alle Case di Guarigione.
Successivamente tornò alla Cittadella e raccontare al capo della Guardia ciò che era accaduto e, su consiglio di Gandalf, fu inviato alle Case di Guarigione, per essere custode e servitore di Sire Faramir. Beregond e suo figlio Bergil videro con grande gioia Faramir risvegliarsi per merito di Aragorn.
Il 18 marzo Beregond partì insieme all'Esercito dell'Ovest per raggiungere il Cancello Nero: il 25 marzo, in occasione della Battaglia del Morannon, era nella prima fila dell'esercito di Gondor, accanto a Pipino.
Durante la battaglia, Beregond fu stordito e sopraffatto, e costretto a cadere dal capo dei Troll ma fu salvato da Peregrino che riuscì a ferire il nemico.
Il 1 maggio 3019 T.E., dopo l'incoronazione di Aragorn Elessar, il capitano delle Guardie portò Beregond affinché il Re lo giudicasse. La pena per gli atti compiuti da Beregond sarebbe stata la morte, ma il Re decise di rimettergli ogni pena per il valore dimostrato in battaglia (ed ancor più perché tutte le tue azioni furono compiute per amore di Sire Faramir): Beregond fu nominato Capitano della Bianca Compagnia, la Guardia di Faramir, Principe d'Ithilien.
Così Beregond dimorò a Emyn Arnen, al servizio di colui per il quale rischiò tutto pur di salvarlo dalla morte.




Beregond


2.

Lettera: lettera B
Categoria: Uomini
Divisione: Sovrintendenti Regnanti
Date: 2700-2811 T.E.
Regno: 2763-2811 T.E.
Altri nomi: Baragond3
Fonti: ISdA (App. A, I), HoME (XII)



Beregond fu il ventesimo Sovrintendente Regnante di Gondor.
Era figlio di Beren e padre di Belecthor II.
Fu il più grande capitano nato a Gondor dopo Boromir.
Nel 2758 T.E. guidò le difese di Gondor contro gli attacchi degli Uomini di Umbar ed Harad: egli riuscì a sopraffare gli invasori e inviò immediatamente aiuti a Rohan.
Quando succedette al padre (2763 T.E.) Gondor incominciò a riprendere forza.
Ai tempi di Beregond ebbe luogo la Guerra dei Nani e degli Orchi nelle Montagne Nebbiose (2793-2799 T.E.)

 

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  • Note:

    1 L'affermazione che Beregond aveva come secondogenito Borlas, è presente solamente nell'opera abbozzata La Nuova Ombra.
    2 Nomi primitivi in HoME, VIII.52, 59.
    3 Forma originaria, presente nella HoME, XII.220 in cui si dice che era il terzo figlio di Beren.