eventi tolkieniani

Bombur


Lettera: lettera B
Categoria: Nani
Divisione: Nani di Moria
Significato: Norr. « grasso »
Fonti: H (1-2; 4; 6-8; 10-13; 15-18), ISdA (II, 1; App. A, III), HoME (VI; XII)



Bombur era un Nano discendente dei Nani di Moria, ma non era della linea di Durin.
Era cugino di Bifur e Bofur, ed era molto grasso.
Nel 2941 T.E. divenne membro della Compagnia di Thorin.
Alla Festa Inaspettata giunse insieme ai cugini cadendo insieme ad essi addosso a Thorin Scudodiquercia.
Arrivò con un cappuccio verde pallido, chiese polpettone e insalata, e suonò il tamburo.



Bombur

© Angelo Montanini - Bombur



Durante il Viaggio lottò furiosamente (ma invano) contro i Troll come suo cugino Bofur. Durante la fuga dalla grotta degli Orchi delle Montagne Nebbiose dovette trasportare Bilbo sulla propria schiena:
"Ma chi, chi me l'ha fatto fare di portare questo disgraziato di un piccolo Hobbit in una caccia al tesoro!" disse il povero Bombur, che era grasso e procedeva traballando col sudore che gli colava sul naso per il caldo e il terrore.".

(J.R.R. Tolkien, Lo Hobbit annotato, trad. E. Jeronimidis Conte, Bompiani, 2004)

Durante l'attacco dei Mannari, Bombur stette su di un albero assieme ai cugini e a Thorin.
Alla casa di Beorn giunse per ultimo come aveva consigliato Gandalf, ma arrivò boccheggiando dopo Bifur e Bofur (si rifiutò di attendere altri cinque minuti e venne subito dopo gli altri due).
In Bosco Atro, Bombur dovette attraversare per ultimo il Fiume Incantato, sebbene non avesse condiviso la decisione di Thorin:
"Sono sempre ultimo, e non mi piace per niente" disse Bombur. "Oggi tocca a qualcun altro".
"Non dovresti essere così grasso. Visto che lo sei, farai parte dell'ultimo carico, che è anche il più leggero. Non cominciare a brontolare contro gli ordini, o ti capiterà qualcosa di brutto".

(ibid.)

Quando i Nani attraversarono il Fiume Incantato di Bosco Atro, uscì dalla penombra un cervo che caricò i Nani facendoli rotolare per terra: Bombur, che aveva solo un piede a terra quando il cervo era piombato su di lui, inciampò, spingendo via la barca dalla riva e cadendo nell'acqua scura del fiume. I Nani gli gettarono una corda con un uncino che Bombur riuscì ad afferrare: il nano era bagnato fradicio e fu disteso al suolo. Bombur, a causa del potere magico delle acque del Fiume, giacque profondamente addormentato (una sua mano stringeva la corda con tanta forza che i compagni di viaggio non riuscirono a strappargliela via!). Bombur rimase profondamente addormentato per parecchi giorni e fu trasportato da i compagni di viaggio.
Quando si svegliò il suo ultimo ricordo risaliva alla Festa Inaspettata ed egli era stanco ed affamato (aveva sognato di essere ad una festa con innumerevoli cibi e bevande).
Durante l'attacco dei Ragni, Bombur, nonostante fosse avvolto dalla tela, con un calcio fece cadere dal ramo uno di quegli esseri.
Prima dell'entrata in Erebor, Bombur e Bofur fecero la guardia ai pony e alle provviste rimasti nella valle, e vennero poi recuperati prima dell'arrivo di Smaug.
Quando Bilbo decise di uscire da Erebor per parlare con gli eserciti accampati nelle vicinanze, si offrì di fare il turno di guardia di Bombur, il quale accettò volentieri.

Dopo la Battaglia dei Cinque Eserciti visse in Erebor, e, stando alle parole di Glóin al Consiglio di Elrond (25 ottobre 3018 T.E.), Bombur era diventato così grasso che per trasferirsi dal suo letto alla sedia aveva bisogno dell'aiuto di sei giovani nani.

 

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