eventi tolkieniani

Dori


Lettera: lettera D
Categoria: Nani
Divisione: Stirpe di Durin
Significato: Norr. « perforatore »
Date: ?-3018 T.E.
Fonti: H (1-2;4;6-8;10;13;18), ISdA (II, 1;App. A, III), HoME (VI;XII)



Dori discendeva dai Nani della stirpe di Durin ed era lontano parente di Thorin.
Fece parte della Compagnia di Thorin (a detta di Thorin era il più forte della Compagnia).
Dori nello Hobbit viene definito "un buon diavolo", cioè una persona semplice, mite, bonaria.
Alla Festa Inaspettata giunse insieme a Nori, Ori ed Óin: arrivò con un cappuccio color porpora e suonò il flauto come Nori ed Ori.
Insieme a Nori condivideva il punto di vista di Bilbo riguardo ai pasti regolari, abbondanti e frequenti.


Dori

© Angelo Montanini - Dori



Durante il Viaggio fu catturato dai Troll insieme a Ori e Nori.
Nella fuga dalle caverne degli Orchi, prese Bilbo a cavalcioni sulle spalle, ma successivamente fu agguantato da dietro e gridando cadde al suolo insieme allo hobbit: nel buio fu preso a pugni dagli Orchi e rischiò di essere decapitato da Gandalf!
Durante l'"assedio" dei Mannari, rimase su di un pino insieme a Nori, Ori, Óin e Glóin, dimenticandosi Bilbo a terra:
"Ti sei di nuovo lasciato dietro la scassinatore!" disse Nori a Dori guardando in giù.
"Non posso mica passare la vita a portarmi scassinatori in spalla" disse Dori "giù per i tunnel e su per gli alberi? Cosa credi che sia? Un facchino?".

(J.R.R. Tolkien, Lo Hobbit annotato, trad. Elena Jeronimidis Conte, Bompiani, 2004)

Dori allora scese e recuperò Bilbo e per poco non fu azzannato da un Mannaro.
Quando i Nani furono trasportati dalle Aquile, Bilbo si attaccò alle gambe di Dori che fu portato via per ultimo:
Bilbo non dimenticò mai quel volo, disperatamente aggrappato alle caviglie di Dori. Egli gemeva: "Le mie braccia, le mie braccia!", e Dori si lamentava: "Le mie povere gambe; le mie povere gambe!".

(ibidem)

Dori fu poi portato da un aquila al Gran Ripiano con gli altri.
Nella prima notte a Bosco Atro gli toccò il primo turno di guardia e poco dopo, al buio, inciampò su Bilbo. Nel tragitto nei barili, Dori, Nori, Ori, Óin e Glóin imbarcarono acqua a non finire e al termine del viaggio sembravano mezzi morti: fu necessario trasportarli uno per uno e stenderli sulla spiaggia.
Durante il viaggio verso Collecorvo guardò costantemente in su verso la vetta della Montagna, come se si aspettasse di vedere Smaug appollaiato su di essa.

Sopravvisse alla Battaglia dei Cinque Eserciti e dopo il 2941 T.E. visse in Erebor, ove morì nell'anno 3018 T.E.