eventi tolkieniani

Dunclivo


1.

Lettera: lettera D
Categoria: fortificazioni
Divisione: rifugi
Versione inglese: Dunharrow
Altri nomi: Dúnharg1, Forte Dunclivo, Forte di Dunclivo; Dunberg2.
Fonti: ISdA (III, 6-7; III, 11; V, 2-3; V, 5-6, 8-9; App. A, II; App. B; App. E, I; App. F, I-II), RI (IV, 1), HoME (VII-IX; XII), RaBoG, Guida
avvertenza Avvertenza  

'Dunclivo' è una traduzione errata di Dunharrow (v. Nomenclatura del Signore degli Anelli).
Nel resto della pagina viene utilizzato il termine Dunclivo, ma si tenga presente che si dovrebbe fare riferimento a termini come 'Clivotempio' o 'Clivofano'.



Dunclivo era un rifugio fortificato edificato all'inizio della Seconda Era3.
Esso si trovava tra i Monti Bianchi, in cima a un'imponente rupe sita all'estremità orientale di Clivovalle.
Per arrivare al Forte bisognava percorrere un ripido sentiero serpeggiante (Scala del Forte) intagliato nella roccia.
Dunclivo si trovava su di un ampio campo detto Firienfeld, alle falde dei monti Starkhorn (a sud), Irensaga (a nord), e Dwimorberg (il Monte Infestato, al centro). Questo altipiano era diviso in due da una doppia linea di grosse pietre informi che conducevano al Dimholt, ai piedi del Dwimorberg, e alla Porta Nera.


Dunclivo
© Alan Lee - Road to the Hold on Firienfeld (partic.)


Tale era il tetro Dunclivo, l'opera di uomini scomparsi in tempi lontani. I loro nomi erano ignoti e né canti né leggende li evocavano. Per quale motivo avessero edificato quel luogo, se esso fosse stato destinato ad essere una città, o un tempio segreto, o la tomba di re, nessuno lo sapeva.

(J.R.R. Tolkien, Il Signore degli Anelli, trad. Vicky Alliata di Villafranca, Bompiani, 2003)


Gli Uomini vi dimorarono negli Anni Oscuri (prima dei Regni del Nord e del Sud) e, durante il regno di Aldor (2544-2645 T.E.) i Rohirrim vi si installarono (come in altre valli degli Ered Nimrais).
Di Dunclivo erano i Morti, gli uomini maledetti da Isildur.
Durante il Lungo Inverno (2758-59 T.E.) Fréaláf, nipote di Helm, e molti altri Uomini di Rohan si rifugiarono a Dunclivo.
Durante la Guerra dell'Anello Éowyn condusse a Dunclivo gran parte della popolazione di Edoras (donne, anziani e bambini).
Il 10 Marzo 3019 T.E. vi avvenne l'adunata di Rohan, prima della Battaglia dei Campi del Pelennor.


L'evoluzione di Dunclivo

In un primo tempo Tolkien aveva concepito Dunclivo come un imponente montagna (in seguito lo Starkhorn) degli Ered Nimrais. Inizialmente Dunclivo non era un rifugio ma una roccaforte degli Eorlingas, che successivamente abbandonarono per costruire Edoras. Tuttavia vi era rimasto un popolo considerato Rohir: tali uomini parlavano il Rohirric ma avevano capelli scuri e occhi grigi (nel loro sangue scorreva il sangue degli uomini dimenticati).
Il rifugio (detto Forte di Dunclivo) aveva l'aspetto di un anfiteatro naturale (circondato dalle pareti rocciose e aperto solo ad ovest) con caverne scavate nel muro di roccia della montagna: un ruscello dalla sommità sovrastante cadeva oltre l'ingresso alle grotte e, arrivato al limite aperto del campo, scendeva nel dirupo lungo il quale si arrampicava un sentiero:
Infine giunsero al Forte - le dimore del popolo a lungo dimenticato. Solo oscure leggende ne parlavano. Qui essi, per timore, avevano edificato [e costruito un tempio scuro un tempio e uno spazio sacro negli Anni Oscuri] durante l'ombra degli Anni Oscuri, costruito prima che qualsiasi nave fosse giunta nel Belfalas o a Gondor dei Re. Era nel primo [?regno] di Sauron il [?Grande] quando Baraddur venne edificata per la prima volta, ma essi ...[?lo] avevano ed avevano costruito un rifugio ...... [?che nessun nemico] avrebbe potuto conquistare.. Vi era un ampio [campo > ?declivio] montano incassato nella montagna - il Grembo di Dunclivo. Le braccia della montagna [lo] abbracciavano salvo che per uno spazio rivolto ad ovest. Qui il [?verde golfo], oltre un orlo a strapiombo, scendeva fino a Clivovalle. Un sentiero tortuoso conduceva giù. Dietro alle pereti a picco della valle vi erano ..... caverne - edificato con un'antica arte. [?Acqua cadeva in una cascata oltre il ........... e fluiva ... mezzo ...]

(J.R.R. Tolkien, The War of the Ring, HarperCollins, 2002)

La presenza del luogo sacro può essere spiegata dalle parole di Tolkien presenti nella Guida.
A proposito del nome Dunharrow, l'autore spiega che esso è una modernizzazione del Rohirric Dunhaerg 'il tempio pagano sul fianco della collina': questo perché il rifugio dei Rohirrim si trovava sul sito di un luogo sacro agli antichi abitanti (coloro che divennero i Morti).

In una successiva descrizione di Dunclivo compaiono ulteriori particolari sulle caverne:
Era a forma di semicerchio, [e l'entrata era rivolta ad ovest, uno spazio di una cinquantina di iarde4 entro aguzzi pinnacoli di pietra >] l'entrata, uno spazio entro aguzzi pinnacoli di pietra, era rivolta ad ovest. Verso di esso [fino al declivio del Cancello del Forte >], partendo dall'orlo del precipizio, avanzavano due lunghe file di pietre informi, e [al centro del Forte si ergeva solitaria un'alta pietra appuntita >] al centro del pavimento circondato dalla roccia si ergeva solitario, all'ombra della montagna, un alto menhir. Dall'altra parte, sotto il precipizio orientale, si apriva un enorme porta sulla quale erano scolpiti simboli e figure troppo logori per poter essere interpretati. Vi erano lateralmente molte altre porte più piccole e, in cima alle pareti circostanti, aperture che osservavano minacciosamente. (Ivi, pp. 245-6)
Più avanti viene specificato che all'interno della caverna principale di Dunclivo vi era una grande sale adibita dai Rohirrim a salone delle feste:
All'interno di Dunclivo c'era una grande caverna ampliata da molte mani [aggiunto successivamente: in diverse epoche] nelle profondità della montagna, una grande sala dalle colonne di pietra viva. Alla sua estremità si trovava una piattaforma rialzata di roccia, alla luce di una torcia. Non si riusciva a vedere alcun focolare o lucernario per il fumo; eppure, in tutta l'area tra le colonne erano fuochi accesi con legna di pino, il cui odore riempiva l'aria, ma il fumo saliva e usciva attraverso fessure o canali invisibili. Le torce fiammeggiavano sulle pareti e sulle colonne. Tremila uomini potevano starvi quando la sala era sgombra; ma alla festa, una volta sistemate tutte le panche e le tavole, in cinquecento sedevano quella notte, alla festa del Re. (Ivi, p. 248)
In seguito, come visto, Tolkien eliminò la concezione di Dunclivo quale luogo cavernoso.
Illustrazioni di Tolkien raffiguranti Dunclivo sono presenti in HoME, VIII-IX.



2. Nome della montagna alla sommità di Clivovalle in seguito detta Starkhorn (HoME, VIII.235).



Note:

1 Termine Rohirric modernizzato in Dunharrow. Nella Guide to the Names in the Lord of the Rings, 'Dunharrow' risulta essere una modernizzazione del Rohirric Dūnhærg 'il tempio pagano sul fianco della collina'.
2 Nome primitivo in HoME, VII.447.
3 In HoME, XII.271 si afferma che Aldor fu il primo a fortificare il rifugio di Dunclivo.
4 Circa 45,7 metri.