Elendur
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Nono Re di Arnor, figlio di Valandur e padre di Eärendur. Salì al trono nel 652 T.E.
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| Divisione: Uomini di Arnor |
| Date: 3299 S.E.2-2 T.E. (143 anni) |
| Fonti: Silm (Ane; Indice), RI (III, 1), HoME (XII) |
Elendur era il primogenito di Isildur.
Perì nel Disastro dei Campi Iridati. Dai Racconti Incompiuti si apprendono parecchie informazioni aggiuntive.
Si apprende che era nato a Númenor nel 3299 della Seconda Era.
Era stato a fianco di suo padre durante quasi tutta la Guerra dell'Alleanza e godeva della piena fiducia di suo padre.
Nel 2 S.E. era nei pressi dei Campi Iridati assieme al padre e ai due fratelli minori.
In quell'occasione i Dúnedain di Isildur furono attaccati improvvisamente dagli Orchi.
Durante l'assalto degli Orchi domandò al padre perché non usasse l'Anello per piegare i nemici alla sua volontà:
« Atarinya3, » gli domandò « che ne è del potere capace di piegare questi luridi esseri e imporre loro di obbedirti) non serve, forse? »Nel successivo attacco degli Orchi, Ciryon cadde e Aratan fu ferito a morte nel tentativo di liberarlo. Allora Elendur si recò da Isildur, che stava riorganizzando le forze nel settore est (ed era rimasto illeso perché indossava l'Elendilmir). Elendur pregò il padre di indossare l'Anello e di fuggire onde portarlo ai Custodi:
« Ahimè, no, senya4. Non posso valermene. Temo il dolore che mi verrebbe dal suo contatto. E ancora non ho trovato la forza per piegarlo alla mia volontà. Occorre uno più grande di quanto io so di essere. Il mio orgoglio è crollato. Avrei dovuto andare dai Custodi dei Tre ».(J.R.R. Tolkien, Racconti Incompiuti, trad. F. Saba Sardi, Bompiani, 2001)
« Mio Re, » disse Elendur « Ciryon è morto e Aratan sta morendo. Il tuo ultimo consigliere deve darti il suo parere, anzi un ordine, così come tu l'hai dato a Ohtar. Vattene! Sobbarcati al tuo fardello e a ogni costo portalo ai Custodi; anche a costo di abbandonare i tuoi uomini e me! »Ben presto giacque morto con gli altri Dúnedain.
« Figlio di Re, » rispose Isildur « sapevo di doverlo fare; ma temevo il dolore e non potevo senza il tuo permesso. Perdona me e il mio orgoglio che ti ha portato a questa mala sorte ». Elendur lo baciò. « Va'! Vattene subito! » disse.(ibid.)
Sempre dai Racconti Incompiuti sappiamo che aveva come scudiero Estelmo e che aveva una straordinaria somiglianza fisica e mentale con Re Elessar.
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