La Leggenda di Sigurd e Gudrún

 


Elessar

1.
Lettera: lettera E
Categoria: titoli e soprannomi
Divisione: titoli
Significato: Q. « Gemma Elfica »
Altri nomi: Gemma Elfica
Fonti: ISdA (Prologo, N; II, 8-9; III, 2; III, 5; V, 2; V, 6; V, 8; V, 10; VI, 5-6; App. A, I-III; App. B; App. D; App. F, I), RI (II, 4; III, 1-3; IV, 2), HoME (VII-IX; XI-XII)


Elessar era il nome predetto (da Olórin1) per Aragorn con cui questi divenne Re il 1 maggio 3019 T.E.



2.
Categoria: gioielli
Divisione: gemme
Significato: Q. « Gemma Elfica »
Altri nomi: Pietra di Eärendil, Pietra Elfica
Fonti: RI (II, 4), HoME (XI)


Termine presente nei Racconti Incompiuti per indicare un grande gioiello verde dotato di potere benefico.

In un manoscritto molto confuso (un primo abbozzo con qualche correzione a matita), vi sono due versioni della storia dell’Elessar.

Secondo ambedue le versioni la pietra fu creata da Enerdhil di Gondolin, massimo artefice fra gli Eldar dopo la morte di Fëanor. Particolarmente affezionato a tutto ciò che cresceva ed era verde, Enerdhil tentò di creare qualcosa che avesse sia la lucentezza del sole sia il colore delle foglie. Tanto magnifica fu la sua opera che persino tra i Noldor vi fu meraviglia. Si diceva infatti che coloro i quali guardavano attraverso quella pietra vedessero cose inaridite o bruciate tornate sane o come se fossero nel fiore della giovinezza, e che le mani di chi l'avesse tenuta guarissero le ferite di quanti ne erano toccati. Si trattava di una pietra verde, in cui Enerdhil imprigionò la luce del sole, e attraverso di essa si potevano vedere paesaggi rigogliosi, anche se in verità non lo erano. Inoltre si diceva che con la pietra si potevano guarire le persone. Questa pietra fu donata a Idril, figlia di Turgon, re di Gondolin, e moglie di Tuor della casa di Haleth. Quando decise di imbarcarsi dai porti di Círdan alle foci del Sirion, Idril donò l'Elessar a Eärendil, suo figlio, che si dice la riportò nelle Terre Immortali alla fine della Prima Era.

Nella prima versione si dice che la pietra fosse ritornata da Aman con Olórin, che la donò a Galadriel, dalla quale arrivò poi nelle mani di Aragorn. Secondo l’altra versione Celebrimbor, artefice dei Tre Anelli, riforgiò l'Elessar per amore di Galadriel, alla quale poi lo donò. Si dice che la gemma fosse più ingegnosa e limpida di quella di Enerdhil, ma che la sua luce avesse meno potere: Celebrimbor incastonò l’Elessar in una grande armilla d'argento simile ad un’aquila con le ali spalancate nel volo2.



3. La Gemma Elfica, la Pietra Verde di Fëanor donata da Maidros a Fingon (HoME, XI.176-7), gioello precursore dell'Elessar menzionato nei Racconti Incompiuti.



4. Nome primitivo di Eärnur, ultimo della linea di Anárion (HoME, VIII.153 e XII.247).

 

Per approfondire...
approfondimento  
  • 'Elessar' nella History of Middle-earth
  • cerca 'Elessar' nel sito



  • Note:

    1 In una versione del racconto sull'Elessar nei Racconti Incompiuti si legge che Olórin diede a Galadriel il gioiello da parte di Yavanna onde custodirlo prima di donarlo al nuovo possessore:
    « quando il tempo verrà, dovrai darlo ad altri. Prima infatti che tu ti stanchi e alla fine abbandoni la Terra-di-Mezzo, uno apparirà il quale dovrà riceverlo, e il suo nome sarà quello della pietra: si chiamerà Elessar ».

    (J.R.R. Tolkien, Racconti Incompiuti, trad. F. Saba Sardi, Bompiani)

    Ciò concorda con quanto disse Galadriel ad Aragorn dandogli la pietra verde in ISdA, II, 8: « In questo momento prendi il nome a te predestinato, Elessar, gemma elfica della Casa di Elendil! » (J.R.R. Tolkien, Il Signore degli Anelli, trad. Vicky Alliata di Villafranca, Bompiani).
    2 Ciò coincide con la descrizione della pietra donata da Galadriel ad Aragorn in ISdA, II, 8: « [...] una grande pietra verde e limpida, incastonata in una spilla d'argento a forma d'aquila con le ali distese; [...] la gemma sfavillava come il sole tra le foglie della primavera » (ibid.).