Kíli

Enedwaith


Lettera: lettera E
Categoria: regioni e contrade
Divisione: contrade
Significato: S. « popolo di mezzo »
Altri nomi: Enedhwaith1, Marca Centrale2, Gente-di-mezzo3
Fonti: Silm (Indice); ISdA (App. B), Lettere (#168), RI (II, 2; II, 4; III, 4-5; IV, 1), RaBoG, HoME (VII-VIII; XII)



L'Enedwaith era la contrada a sud dell'Eriador. A nord era delimitato dall'Agilcigno e da Tharbad, a est dai Monti Brumosi, e sud dall'Isen e a ovest dal Gwathló.
La contrada era per lo più pianeggiante, priva di monti, e percorsa dall'antica Via Sud: le terre comprese tra questa strada e i Monti Brumosi erano note come Dunland.
Dal Signore degli Anelli sappiamo che nel 2912 T.E. grandi inondazioni devastarono l'Enedwaith e il Minhiriath.


Enedwaith
© Matěj Čadil - Enedwaith



Nei Racconti Incompiuti si apprendono informazioni di altri sconvolgimenti che riguardarono questa contrada.
Ai tempi delle prime esplorazioni dei Númenóreani (VII° secolo della Seconda Era) l'Enedwaith era ricoperto da vaste e quasi ininterrotte foreste, eccezion fatta per la regione centrale, quella delle Grandi Paludi.
Il mutamento successivo fu dovuto al gran bisogno di legname di Tar-Aldarion (883-1075 S.E.) che scelse l'estuario del Gwathló come sito di un nuovo porto (Lond Daer). Le devastazioni furono enormi. Quando l'abbattimento degli alberi assunse proporzioni distruttive, i nativi del luogo attaccarono i Númenórean facendo loro agguati in ogni occasione: essi allora furono attaccati come nemici e i superstiti si rifugiarono tra i monti orientali del Dunland. Nell'est dell'Enedwaith, infatti, vivevano ai tempi di Frodo i resti dei Dunlandiani, ai piedi dei Monti Brumosi.
Durante la guerra nell'Eriador (circa 1700 S.E.) il disboscamento venne accelerato: i nativi esuli (che accolsero Sauron sperando nella sua vittoria contro gli invasori) devastarono le zone al limite delle foreste, incendiando i boschi e distruggendo molte dele fonti di legname dei Númenóreani. Nonostante la susseguente sconfitta di Sauron (e allontanamento dall'Eriador) molte delle antiche foreste erano ormai distrutte.
Ai tempi dei Re (1975-2050 T.E.) nelle zone paludose dell'Inondagrigio e dell'Isen viveva qualche tribù di « Uomini Selvaggi » (pescatori e uccellatori, affini per sangue e linguaggio, ai Drúedain dei boschi dell'Anórien).
L'Enedwaith non apparteneva ne ad Arnor ne a Gondor, e non vi furono creati stanziamenti permanenti di Uomini di origine Númenóreana. Eppure vi correva l'antica Strada Nord-Sud, la principale via di comunicazione tra i due reami. Pertanto entrambi i regni condivisero l'interesse per questa regione e, fino alla Grande Peste (1636 T.E.) costruirono e provvidero alla manutenzione del Ponte di Tharbad. Una considerevole guarnigione di soldati, marinai e genieri vi si tenne fino a quel tempo. Da allora, però, la regione decadde rapidamente e, molto prima dell'epoca della Guerra dell'Anello, era tornata paludosa. Non a caso Boromir, nel suo lungo viaggio da Gondor ad Imladris, trovò che della Strada Nord-Sud esistevano soltanto le tracce crollanti delle alzaie e che di Tharbad non rimanevano che rovine su argini cadenti e un pericoloso guado formato dai resti del ponte distrutto.


Note:

1 Forma alternativa (HoME, XII.328-9).
2 Middlemarch (HoME, VII.296).
3 Middle-folk (HoME, VII.403 e RI, II, 4).