eventi tolkieniani

Eorl


Lettera: lettera E
Categoria: Uomini
Divisione: Re del Mark
Significato: Roh. « nobile; guerriero; capo »
Date: 2485-2545 T.E. (35 anni)
Regno: 2510-2545 T.E. (35 anni)
Titoli: il Giovane, Re del Mark (2510-45 T.E.), Signore degli Éothéod (2501-10 T.E.); Signore dei Cavalieri, Signore dei Rohirrim, Re di Calenardhon, Re della Marca dei Cavalieri1
Fonti: ISdA (III, 2; III, 6-9; III, 11; V, 5; V, 8; VI, 5-6; App. A, I-II; App. B), Lettere (#296), RI (II, 4; III, 1-2; III, 5), RaBoG, HoME (VII-IX; XII)


  Genealogia
                          Eorl
                            |
                          Brego
           _________________|________________________
           |                |                       |
        Baldor            Aldor                   Eofor
                            :                       :
                            :                       :
                            :                       :
                         Thengel = Morwen           :
   ______________________________|__________        :
   |            |              |           |        :
 figlia      Théoden        2 figlie    Théodwyn = Éomund
            = Elfhild                      ______|_______
                |                          |            |
             Théodred                    Éomer        Éowyn
                                      = Lothíriel  = Faramir
                                           |            |
                                        Elfwine      Elboron



Eorl era figlio di Léod, Signore degli Éothéod.
Un giorno del 2501 T.E. suo padre catturò un puledro bianco che divenne presto un cavallo alto, bello e fiero, ma che nessuno riusciva a domare. Quando Léod tentò di montarlo, esso lo trascinò con sé e lo scaraventò a terra: la testa di Léod urtò contro una roccia, ed egli perì, a quarantadue anni. Suo figlio Eorl aveva appena sedici anni, ma giurò di vendicare il padre. Inseguì a lungo il cavallo e, una volta scortolo, gridò con voce tonante:
"Vieni qui, Flagello, affinché io ti dia un altro nome!"

(J.R.R. Tolkien, Il Signore degli Anelli, trad. Vicky Alliata di Villafranca, Bompiani, 2003)

Incredibilmente il cavallo volse la testa verso il giovane e gli si avvicinò, ed Eorl gli disse:
"Il tuo nome da ora in poi sarà Felaróf. Amavi la libertà, e non te ne faccio una colpa. Ma ora mi devi un grosso compenso e cederai quindi a me la tua libertà fino alla fine della tua vita".

(ibid.)

Allora gli montò in groppa, e il cavallo si sottomise. Eorl condusse Felaróf a casa senza morso né redini, e da allora lo cavalcò sempre in quel modo.
Eorl era conosciuto come "il Giovane" proprio perché succedette a suo padre Léod quando era ancora giovane e perché rimase biondo e roseo fino alla fine dei suoi giorni.
Nel 2510 T.E. accorse in aiuto di Cirion di Gondor, e con esso lottò contro le armate di Balchoth nella Battaglia del Campo di Celebrant (2510 T.E.): Eorl il Giovane venne con i suoi cavalieri e sterminò i nemici e inseguì i Balchoth fino ad ucciderli tutti sui campi del Calenardhon. Cirion allora donò a Eorl quel territorio, e questi prestò il Giuramento di Eorl, in cui s'impegnava a stringere alleanza, in caso di bisogno, con i Signori di Gondor.
Eorl fu allora il primo Re del Mark, e scelse come dimora una verde collina2 ai piedi dei Monti Bianchi, che costituivano la frontiera meridionale del suo paese. Con lui iniziò la Casa di Eorl, la casata dei Re di Rohan.
Il suo corno fu detto Corno del Mark.
Morì prematuramente in battaglia, nel 2545 T.E., durante un assalto degli Esterling.
Fu seppellito nel primo tumulo ad Edoras assieme a Felaróf.
A Meduseld vi era un grande arazzo raffigurante Eorl e il suo cavallo alla Battaglia del Campo di Celebrant:
Molti arazzi erano appesi alle pareti, e sulle loro ampie superfici incedevano figure d'antiche leggende, alcune offuscate dagli anni, altre oscurate dalle ombre. Ma una di esse era illuminata da un raggio di sole: la figura di un giovane cavaliere su un bianco destriero. Suonava un grande corno, con i capelli biondi svolazzanti al vento. Il cavallo teneva la testa alta, e le sue narici erano rosse e dilatate dal nitrito, e dall'odore di una battaglia lontana. Dell'acqua spumeggiante, verde e bianca, scorreva rapida e increspata intorno alle sue ginocchia.
« Mirate Eorl il Giovane! », disse Aragorn. « Così giunse, cavalcando dal Nord, alla Battaglia del Campo di Celebrant ».

(ibid.)

Gli succedette il figlio Brego.


Cirion ed Eorl

Un intero capitolo dei Racconti Incompiuti è dedicato a Cirion ed Eorl, all'amicizia tra Gondor e Rohan.
Il 25 marzo 2510 T.E. Eorl ricevette, per mano di Borondir3, il messaggio di Cirion che chiedeva soccorso per contrastare i nemici di Gondor.
Eorl, dopo una breve meditazione, accettò di prestare soccorso a Gondor:
« Verrò. Se il Mundburg cade, dove fuggiremo dall'Oscurità? »

(J.R.R. Tolkien, Racconti Incompiuti, trad. F. Saba Sardi, Bompiani, 2001)

Eorl allora convocò il suo Consiglio di Anziani e ordinò che l'esercito fosse radunato e passato in rassegna, poiché riteneva che solamente con l'impiego di tutte le sue forze avrebbe ottenuto un risultato. Per fare ciò occorsero parecchi giorni, ma finalmente l'esercito fu radunato e solo poche centinaia di uomini furono lasciati oltre agli inadatti alle armi.
Eorl partì alla testa di circa 7000 cavalieri armati di tutto punto e di qualche centinaia di arcieri a cavallo. Alla sua destra cavalcava Borondir, incaricato di fungere da guida nelle contrade da lui percorse di recente. Durante il viaggio lungo le Valli dell'Anduin l'esercito non venne né minacciato né assalito. Giunto nei pressi di Dol Guldur, Eorl decise di deviare a ovest per paura dell'ombra scura e della nuvola che emanava quel luogo. Pertanto la cavalcata continuò rimanendo in vista del fiume Anduin, ma nei pressi di Lothlórien, una bruma copriva il terreno davanti ai cavalieri, costernati. Eorl però non si fermò:
« Avanti! » comandò. « Non si sono altre strade. Dopo averne percorsa tanta, basterà la foschia di un fiume a trattenerci dalla battaglia?»

(ibid.)

L'esercitò allora proseguì e si inoltrò nel Dwimordene che pareva respingere le tenebre di Dol Guldur:
« La Signora del Bosco Dorato è con noi, a quanto sembra » disse Borondir.
« Può darsi » replicò Eorl. « Ma in fin dei conti preferisco fidarmi della saggezza di Felaróf, che non fiuta nessun pericolo. Il cuore è allegro, la sua stanchezza se n'e andata, e agogna ad avere briglia sciolta. E così sia! Mai prima d'ora ho avuto tanto bisogno di segretezza e velocità.»

(ibid.)

Detto questo, Felaróf balzò in avanti e fu seguito da tutto l'esercito e, dopo tre giorni uscirono, freschi e alacri come il mattino della partenza, dalla bruma di Lórien e si ritrovarono nei pressi del Campo di Celebrant. Qui, come detto, Eorl soccorse l'esercito di Gondor in grave difficoltà e sbaragliò i nemici.
Dopo il Celebrant, Eorl accompagnò Cirion fino al Mering, e qui il Sovrintendente affidò il Calenardhon ad Eorl e lo pregò di incontrarlo tre mesi dopo, nello stesso luogo:
« Arrivederci dunque, Eorl figlio di Léod. Rientrerò nella mia patria, dove c'e molto da fare. Per il momento affido alle tue cure il Calenardhon, a meno che tu non abbia fretta di tornare nel tuo regno. Fra tre mesi ci ritroveremo qui, e terremo consiglio. »
« Ci sarò » rispose Eorl; e se ne andarono ognuno per la sua strada.

(ibid.)

Una volta tornato a Minas Tirith, Cirion fece riaprire il sentiero per l'Halifirien, e come d'accordo si incontrò con Eorl al ponte sul Mering, accompagnato dal figlio Hallas, dal Signore di Dol Amroth e da due altri membri del suo Consiglio. Eorl era accompagnato da tre suoi comandanti e fu condotto ai piedi dell'Halifirien. Qui Cirion espresso la sua intenzione di far dono a Eorl del Calenardhon in cambio di una imperitura amicizia di soccorso reciproco in caso di attacco nemico. Eorl, sbalordito dalla generosità del Sovrintendente, accettò l'offerta e volle suggellarlo con un giuramento:
« Sire Sovrintendente del Grande Re, accetto il dono da te offerto a me e al mio popolo, che e di gran lunga superiore a ogni ricompensa che i nostri atti abbiano meritato, non fossero stati a loro volta un dono liberamente dato in amicizia. Ora però vorrei suggellare quest'amicizia con un giuramento che mai sarà dimenticato ».

(ibid.)

Allora Cirion condusse Eorl e gli altri alla sommità dell'Halifirien. Qui, innanzi alla tomba di Elendil, Eorl prese la propria lancia, la infisse nel terreno, sguainò la spada e lanciò in alto e, riafferratala al volo, la depose sul tumulo, senza lasciare l'elsa. Allora pronunciò nella lingua degli Éothéod quello che e noto come 'Giuramento di Eorl':

Cirion ed Eorl
© Anke-Katrin Eissmann - The Oath of Cirion and Eorl
(immagine non utilizzabile senza previo consenso dell'autore)


Odano dunque tutti i popoli che non si inchinano all'Ombra dell'est: grazie al dono del Signore del Roccaforte, verremo a dimorare nella terra che egli chiama Calenardhon, e pertanto io giuro in nome mio e degli Éothéod del nord che tra noi e il Grande Popolo dell'ovest sarà amicizia per sempre; i suoi nemici saranno i nostri nemici, i suoi bisogni saranno i nostri bisogni, e qualsivoglia male, minaccia o assalto gravi su di esso, noi lo soccorreremo fino al limite estremo delle nostre forze. Questo giuramento passerà in retaggio ai miei eredi, quanti ne possano venire dopo di me nella nostra nuova terra, e che essi lo rispettino con immutata fede, pena altrimenti che l'Ombra piombi su di loro ed essi siano maledetti.

(ibid.)

Terminato il giuramento, Eorl rinfoderò la spada e si inchinò. Quando anche Cirion ebbe pronunciato il proprio giuramento,tutti tornarono all'accampamento presso il Mering. Qui, dopo aver cenato, Cirion ed Eorl (e con loro il Principe di Dol Amroth ed il capitano Éomund), si radunarono a consiglio per definire i limiti delle rispettive autorità.
Il giorno seguente i due capi si congedarono ed Eorl, lasciato quasi metà dell'esercito, tornò al suo paese onde poter guidare il suo popolo verso la nuova dimora. In epoche successive il giorno del Giuramento fu ricordato come il primo del nuovo regno in cui Eorl assunse il titolo di Re della Marca dei Cavalieri. Durante la sua vita fu noto come Signore degli Éothéod, dacché i termini Rohan e Rohirrim furono coniati a Gondor da Hallas.


Sempre secondo i Racconti Incompiuti, dopo l'incoronazione di Re Elessar, furono ritrovati nelle segrete di Orthanc gioielli e cimeli di Eorl, rubati da Edoras per opera di Vermilinguo.

 

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Note:

1 Racconti Incompiuti.
2 Nei Racconti Incompiuti (III, 5) si afferma che Eorl aveva la casa ad Aldburgo nel Folde (località vicina ai Monti Bianchi, a sud del corso dell'Acquaneve). Questo luogo dell'Estfalda fu dimora di Eorl, di Eofor (terzogenito di Brego) e dei suoi discendenti, tra cui Éomer.
3 Borondir Udalraph ("Il-Senza-Speroni") era uno dei messaggeri incaricati di portare a Eorl la richiesta di aiuto di Cirion.
Era un grande cavaliere di una famiglia che pretendeva di discendere da un capitano degli Uomini del Nord che aveva servito gli antichi Re.
Grazie a mera fortuna e alla velocità del proprio cavallo fu l'unico che riuscì a portare il messaggio ad Eorl: dopo 15 giorni arrivò sfinito, dopo essere stato a lungo inseguito (e deviato sino ai Campi Iridati) e dopo due giorni senza cibo.