Erech
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| Divisione: colline |
| Significato:? S. « lancia solitaria1 » |
| Altri nomi: Colle di Erech |
| Fonti: Silm (Ane; Indice), ISdA (V, 2; V, 9; App. B; App. F, I), Lettere (#297), HoME (VIII-IX) |
Erech era un colle ai piedi degli Ered Nimrais, nei pressi della fonte del Morthond.
In cima al colle si trovava la cosiddetta 'Pietra di Isildur' (o Roccia di Erech). Infatti, nei primi anni del regno di Gondor, Isildur si recò sul Colle di Erech ove venne deposta una pietra nera da lui portata da Númenor. Sulla pietra il Re delle Montagne giurò alleanza al Re di Gondor. Tuttavia, quando Sauron tornò e la sua potenza crebbe nuovamente, Isildur chiese agli Uomini delle Montagne di mantenere la promessa, ma essi rifiutarono, avendo ubbidito a Sauron durante gli Anni Oscuri. Isildur allora impose su di loro una maledizione:
"Tu sarai l'ultimo re. E se l'Occidente risulterà più forte del tuo Nero Padrone, possa su te e sul tuo popolo cadere la mia maledizione: non conoscerete riposo finché non manterrete il vostro giuramento. Questa guerra durerà innumerevoli anni e voi sarete convocati ancora una volta prima della fine"L'8 marzo 3019 T.E., Aragorn, Legolas, Gimli e la Grigia Compagnia arrivarono ad Erech, seguiti dall' Esercito d'Ombre convocato dal Ramingo nei Sentieri dei Morti.(J.R.R. Tolkien, Il Signore degli Anelli, trad. Vicky Alliata di Villafranca, Bompiani, 2003)
Alla mezzanotte Aragorn, con un corno d'argento datogli da Elrohir, richiamò i Morti a mantenere il giuramento infranto con Isildur. Quindi fece stendere lo stendardo creato per lui da Arwen e, dopo un breve riposo accanto alla Roccia, partì per Pelargir2 assieme agli altri e seguito dai Morti Senza Requie.
© Abe Papakhian - Stone of Erech (partic.)
Tutto questo era stato previsto da Malbeth il Veggente, ai tempi di Arvedui. Queste sono le sue parole (parole a cui alluse Elrond nel suo messaggio per Aragorn, ricevuto a Dunclivo):
« [...] Sorgono i Morti,
E giunta è l'ora per i traditori:
Di nuovo, in piedi sulla Roccia d'Erech,
Udran sui colli lo squillar di un corno.
Chi suonerà? Chi, dalle grigie tenebre,
Quella perduta gente chiamerà?
L'erede di colui che allor tradirono
Verrà dal Nord, sospinto dal bisogno,
E varcherà il Cancello che separa
Le nostre vie dai Sentieri dei Morti ».
(ibid.)
La torre ed il palantír di Erech
In un primo tempo Tolkien concepì Erech come un luogo in cui sorgeva una torre contenente il settimo palantír. Infatti in HoME, VIII.410-1 si legge che sul Colle di Erech vi era un anello di pietra che circondava la Roccia ed accanto da esso, in tempi antichi, gli uomini avevano eretto una torre che custodiva uno dei palantír:
Ma in seguito, nei giorni della successiva potenza di Gondor, gli uomini costruirono un muro anulare attorno alla Roccia di Erech, ed eressero accanto ad esso, sulla sommità della collina, un'alta e scura torre nella quale era custodito il settimo Palantír, che ora e perduto. La torre è in rovina e il muro circolare è crollato, e tutte le terre circostanti sono vuote perché nessuno vuole dimorare vicino al Colle di Erech giacché si dice che talvolta vi si radunavano gli Uomini-ombra, affollandosi intorno al muro in rovina e sussurrando. E sebbene la loro lingua sia ormai da lungo tempo obliata, si dice che gridassero "Siamo arrivati!", intenzionati ad adempiere al giuramento infranto ed avere pace. Ma il terrore per i Morti giace su quel colle e su tutte le terre circostanti.Successivamente Tolkien eliminò il riferimento alla torre, al muro anulare e al palantír.(J.R.R. Tolkien, The War of the Ring, HarperCollins, 2002)
Note:
| 1 | Nell'Appendice F del Signore degli Anelli viene
detto che il nome Erech è di origine pre-númenóreana e di significato obliato. In Lettere, #297 Tolkien afferma di essere stato influenzato dall'elemento ER 'uno, singolo, solo' e nega di essersi ispirato ad Erech, antica città della Mesopotamia. |
| 2 | Erech distava da Pelargir 93 leghe, cioè quasi 450 km. |



