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Felaróf
Felaróf era un puledro bianco che un giorno del 2501 T.E. fu catturato da Léod, Signore degli Éothéod.
Ben presto divenne un cavallo alto, bello e fiero. Eppure nessuno riusciva a domarlo e quando lo stesso Léod tentò di montarlo, il cavallo lo trascinò con sé e lo scaraventò a terra: la testa di Léod urtò contro una roccia, ed egli perì. Allora suo figlio Eorl, benché avesse appena sedici anni, giurò di vendicarne la morte. Pertanto si mise a inseguire a lungo il cavallo e, una volta scortolo, gridò:
"Vieni qui, Flagello, affinché io ti dia un altro nome!"Incredibilmente il cavallo volse la testa verso il giovane e gli si avvicinò. Eorl allora gli disse:(J.R.R. Tolkien, Il Signore degli Anelli, trad. Vicky Alliata di Villafranca, Bompiani, 2003)
"Il tuo nome da ora in poi sarà Felaróf. Amavi la libertà, e non te ne faccio una colpa. Ma ora mi devi un grosso compenso e cederai quindi a me la tua libertà fino alla fine della tua vita"Quindi gli montò in groppa, e il cavallo si sottomise. Eorl condusse Felaróf a casa senza morso né redini. Da allora fu cavalcato sempre in quel modo e condusse Eorl in tutti suoi viaggi.(ibid.)
Felaróf comprendeva tutto ciò che gli uomini dicevano, ma permetteva soltanto ad Eorl di montargli in groppa. Inoltre ebbe una durata di vita pari a quella umana, e tutti i suoi discendenti (detti mearas) ereditarono questo dono.
Presumibilmente Felaróf perì con Eorl durante la Battaglia del Campo di Celebrant (2545 T.E.); ad ogni modo fu seppellito assieme al padrone nel primo tumulo di Edoras.

