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Felaróf


Lettera: lettera F
Categoria: animali
Divisione: cavalli
Significato: Roh. « valorosissimo, fortissimo »
Altri nomi: Flagello
Fonti: ISdA (III, 6; App. A, II), RI (III, 2), HoME (VII; XII)



Felaróf era un puledro bianco che un giorno del 2501 T.E. fu catturato da Léod, Signore degli Éothéod.
Ben presto divenne un cavallo alto, bello e fiero. Eppure nessuno riusciva a domarlo e quando lo stesso Léod tentò di montarlo, il cavallo lo trascinò con sé e lo scaraventò a terra: la testa di Léod urtò contro una roccia, ed egli perì. Allora suo figlio Eorl, benché avesse appena sedici anni, giurò di vendicarne la morte. Pertanto si mise a inseguire a lungo il cavallo e, una volta scortolo, gridò:
"Vieni qui, Flagello, affinché io ti dia un altro nome!"

(J.R.R. Tolkien, Il Signore degli Anelli, trad. Vicky Alliata di Villafranca, Bompiani, 2003)

Incredibilmente il cavallo volse la testa verso il giovane e gli si avvicinò. Eorl allora gli disse:
"Il tuo nome da ora in poi sarà Felaróf. Amavi la libertà, e non te ne faccio una colpa. Ma ora mi devi un grosso compenso e cederai quindi a me la tua libertà fino alla fine della tua vita"

(ibid.)

Quindi gli montò in groppa, e il cavallo si sottomise. Eorl condusse Felaróf a casa senza morso né redini. Da allora fu cavalcato sempre in quel modo e condusse Eorl in tutti suoi viaggi.

Felaróf comprendeva tutto ciò che gli uomini dicevano, ma permetteva soltanto ad Eorl di montargli in groppa. Inoltre ebbe una durata di vita pari a quella umana, e tutti i suoi discendenti (detti mearas) ereditarono questo dono.
Presumibilmente Felaróf perì con Eorl durante la Battaglia del Campo di Celebrant (2545 T.E.); ad ogni modo fu seppellito assieme al padrone nel primo tumulo di Edoras.