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Festa d'Addio


Lettera: lettera F
Categoria: eventi
Divisione: feste
Versione inglese: Farewell Party
Data: 22 Settembre 3001 T.E.
Altri nomi: Festa
Fonti: ISdA (App. C), HoME (VI-VIII; XII)



La Festa d'Addio è la festa organizzata da Bilbo in occasione del suo centoundicesimo compleanno. Si svolse il 22 Settembre 3001 T.E. nel Campo della Festa. Prima della conclusione della festa, Bilbo tenne il Discorso d'Addio e scomparve.


Gli Invitati

Gli inviati ufficiali furono 144 (un lordo) appartenenti alle maggiori famiglie hobbit, salvo qualche amico intimo di Bilbo (es. Gandalf). Nell'Appendice C del Signore degli Anelli i personaggi elencati furono, per la maggior parte, ospiti alla Festa d'Addio di Bilbo o diretti antenati di questi (gli ospiti della Festa sono sottolineati).


festa Bilbo
© Inger Edelfeldt - A Long Expected Party (partic.)



Elenco degli hobbit invitati alla Festa d'Addio indicati nelle genealogie (Appendice C):

Famiglia numero Componenti
Baggins 11 (Bilbo), Dora, Poppy, Ponto, Porto, Peonia, Prisca, Angelica, Dudo, Daisy, Frodo
Banks/Acclivi 1 Eglantina
Boffin 5+ Vigo, Folco, Tosto, Griffo, Gerda, vari discendenti di Rollo Boffin e Druda Rintanati
Bolgeri 7+ Wilimar, Eribaldo, Nora, Filiberto, Odoacre, Fredegario, Estella, vari discendenti di Fastolfo Bolgeri e Viola Baggins
Boncorpi ? vari
Brandibuck 16 Rorimac, Saradas, Asfodelia, Dinodas, Saradoc, Seredic, Merimac, Marmadas, Berilac, Doderic, Ilberic, Celandine, Merimas, Menta, Melilot, Meriadoc
Brunaciocca 1 Gilly
Rintanati 6 Rufo, Milo, Mosco, Moro, Mirtillo, Minto
Sackville-Baggins 2 Otho, Lotho
Serracinta 4 Bruno, Hugo, Lobelia, Hilda
Tronfipiede 3 Odo, Olo, Sancio
Tuc 15 Ferumbras III, Esmeralda, Adelardo, Rosamunda, Ferdinando, Ferdibrando, Perla, Pimpernel, Pervinca, Reginardo, Everardo, due figlie di Adelardo, Paladino II, Peregrino


Doni

Bilbo regalò magnifici doni, anche magici (molti erano stati ordinati un anno prima ed erano di fabbricazione nanesca di Valle: centinaia di scatole a sorpresa musicali recavano il marchio "Valle"). Dopo la festa fu accatastata nell'ingresso di Casa Baggins un gran numero di pacchi (pacchetti, piccoli articoli di arredamento e oggetti vari) sui quali era stata applicata un'etichetta. Notizie dettagliate ci sono per i regali fatti ad Adelardo Tuc, Dora Baggins, Milo Rintanati, Angelica Baggins, Ugo Serracinta, Lobelia, Hamfast Gamgee e Rori Brandibuck.


In HoME, VI è presente la descrizione di altri regali, eliminati successivamente da Tolkien:
  1. orologio alla cugina Caramella Paffuti (Caramella, sebbene poco puntuale, era stata una cugina piuttosto gradita, finché un giorno, arrivata tardi per il tè, aveva dichiarato che l'orologio di Bilbo era in avanti: gli orologi di Bilbo erano sempre puntuali ed egli non si scordò il fatto).
  2. materasso di piume all'amico Rollo Bolgeri (Rollo russava e raramente era sveglio prima di mezzogiorno o dopo l'ora del tè).
  3. servizio da tavola completo a Primo Scavari (era lo hobbit più goloso della storia).
  4. cassa di spazzole per capelli a Inigo Baggins.
  5. barometro a Colombo Soffiatromba ("Per Colombo Soffiatromba, trattalo a modo tuo"; Colombo era solito colpirlo violentemente con il suo grande dito paffuto ogni volta in cui veniva a trovare Bilbo: aveva timore di bagnarsi e tutto l'anno indossava sciarpa ed impermeabile).

Fuochi

La festa fu accompagnata da splendidi fuochi d'artificio di Gandalf: mortaretti, girandole, candele magiche, fiaccole, candele nane, fontane elfiche, orchi-strilloni e rombi di tuono. Il cielo fu illuminato da piogge incandescenti, razzi multicolori, fontane di farfalle svolazzanti, verdi alberi dai tronchi di fumo (le cui foglie si aprivano), rami incandescenti (dai quali piovevano sfavillanti fiori), boccioli che si dileguavano in un profumo soave, colonne di fuoco colorato (e che si trasformavano in aquile, nani e falangi di cigni in volo), una tempesta rossa, un acquazzone di pioggia gialla e una foresta di lance argentate. Il più spettacolare fu in onore di Bilbo. Da una montagna dalla cima incandescente che vomitava fiamme verdi e scarlatte volò fuori un drago d'oro rosso che lanciando sguardi terribili sputava fuoco: dopo aver ruggito passò sibilando quattro volte sulla testa della gente per poi scoppiare nel cielo di Lungacque.
Per informazioni dettagliate sui fuochi si veda questo saggio.

 

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