dwimmerlaik

Fíli


Lettera: lettera F
Categoria: Nani
Divisione: Stirpe di Durin
Significato: Norr. « lima »
Date: 2859-2941 T.E.
Fonti: H (1-2; 4; 6-8; 10-13; 15-18), ISdA (App. A, III), RI (III, 3), HoME (XII)
Genealogia
      Durin il Senzamorte
              :
              :
          Thráin II
     _________|_________
     |        |        | 
 Thorin II  Frerin    Dís   
                   ____|____
                   |       |
                  Fíli    Kíli



Fíli era un nano della stirpe di Durin: era figlio di Dís e fratello di Kíli.
Nel 2941 T.E. Fíli fu coinvolto da Thorin nel viaggio di riconquista di Erebor.
Alla Festa Inaspettata giunse insieme al fratello, dopo Dwalin e Balin, con un cappuccio blu.
Poco dopo, iniseme a Balin e Kíli, portò vassoi e tavolinetti per la cena. Dopo il pasto suonò il violino come suo fratello.


Fíli

© Angelo Montanini - Fíli



Fíli e Kíli erano i più giovani della Compagnia e coloro che possedevano la vista più acuta. A differenza del fratello, Fíli aveva un lungo naso.
Durante il Viaggio furono incaricati di cercare un riparo dalla pioggia: in poco tempo trovarono una grotta asciutta che credettero 'sicura' ma che, non essendo stata esplorata a dovere, si rivelò essere abitata dagli Orchi.
Durante l'"assedio" dei Mannari, rimase in cima ad un alto larice insieme al fratello.
A Bosco Atro, presso il Fiume Incantato, gli fu chiesto da Thorin se fosse in grado di vedere la barca precedentemente avvistata da Bilbo. A Fíli parve di riuscir a distinguere l'imbarcazione che si trovava sulla riva opposta: la fissò a lungo e cercò di agganciarla con un uncino fissato ad una corda. Il primo lancio fu corto e la corda cadde in acqua, il secondo invece fu troppo lungo, ma nel ritirare la corda il nano riuscì ad agganciare la barca. Quindi tirò invano la corda che faceva resistenza, e fu aiutato da Kíli, Óin e Glóin. Dopo vari strattoni i nani caddero sulla schiena, ma riuscirono a portare a riva l'imbarcazione che risultò essere legata. Poco dopo lanciò in altro un uncino oltre l'altra riva in modo da assicurare la barca ad un albero e permettere l'attraversamento del rivo.
Successivamente Fíli fu il primo ad essere liberato dai ragni per opera di Bilbo: aveva la nausea e si sentiva male per il veleno dei ragni e per l'essere stato appeso quasi tutta la notte (e il giorno seguente), legato a testa in giù, con solo la punta del naso che sporgeva fuori e gli consentiva di respirare. Ci volle parecchio tempo perché riuscisse a liberarsi dalla tela e a causa di essa dovette tagliarsi gran parte della barba. Una volta libero aiutò lo hobbit a liberare gli altri nani imprigionati nelle ragnatele.
Durante il tragitto nei barili, Fíli viaggiò all'interno di un tino riempito di paglia, come il fratello, e infatti ne uscirono più o meno sorridenti con solo un livido o due e una certa rigidezza che presto terminò, anche se Fíli si lamentò del forte odore di mele presente nel suo tino:
"Spero di non sentire mai più odor di mele!" disse Fili. "Il mio tino ne era pieno. C'e da impazzire a sentire quell'eterno profumo di mele, quando ci si può a malapena muovere, si ha freddo, e si sta male per la fame. Potrei mangiare qualsiasi cosa nel vasto mondo, per ore e ore di seguito: ma una mela no!".

(J.R.R. Tolkien, Lo Hobbit annotato, trad. E. Jeronimidis Conte, Bompiani, 2004)

Insieme a Bilbo e Thorin, i due fratelli scoprirono i barili in cui aveva viaggiato il resto della Compagnia. Sempre loro quattro si recarono poi a Città del Lago per incontrarne il Governatore e durante la susseguente cena Fíli e Kíli furono collocati in posti d'onore.
Successivamente i due fratelli, Balin e Bilbo furono mandati da Thorin in avanscoperta, a perlustrare la zona ove si trovava la Porta Principale. E qualche giorno più tardi erano con Bilbo quando questi trovò lo spiazzo in cui si trovava l'ingresso segreto alla Montagna. Una volta aperto l'ingresso, Fíli e Kíli non vollero accompagnare Bilbo all'interno della Montagna e, per l'imbarazzo, si dondolarono su una gamba sola. Quando, poi, tutti i nani furono nel Gran Palazzo di Thráin trovarono molte arpe d'oro dalle corde d'argento che era ancora appese alle pareti.
Successivamente furono inviati, sotto la guida di un corvo, a recuperare i pony e a recuperare tutto il possibile.
In occasione, però, della Battaglia dei Cinque Eserciti, Fíli e Kíli caddero difendendo Thorin coi loro scudi e coi loro corpi.