Fiume Incantato
Il Fiume Incantato era un fiume di Bosco Atro.
Nasceva dalle Montagne di Bosco Atro e si immetteva nel Fiume Selva dopo aver attraversato, a metà corso, il Sentiero degli Elfi: per attraversare il rivo vi era un ponte di legno.
Le sue turbinose e nere acque erano magiche: davano sonnolenza e oblio a chi vi si immergeva o abbeverava.
Durante il viaggio verso Erebor, Thorin e Compagnia furono messi in guardia da Beorn riguardo alle proprietà magiche del fiume.
Quando i viaggiatori arrivarono al Fiume Incantato trovarono che il ponte di legno era marcito ed era caduto lasciando solo i puntelli rotti vicino alle sponde. Bilbo avvistò una barca attraccata all'altra riva che i nani riuscirono ad uncinare e a portare a riva. Lo Hobbit e i Nani riuscirono ad attraversare il fiume, ma poco dopo uscì dalla penombra un cervo che caricò i Nani facendoli rotolare per terra e con un balzo possente superò il fiume. In quell'occasione Bombur, che aveva solo un piede a terra quando il cervo era piombato su di lui, inciampò, spingendo via la barca dalla riva e ruzzolando nell'acqua scura. Quando gli altri se ne accorsero poterono ancora vedere il suo cappuccio a fior d'acqua. Allora gli gettarono velocemente una corda con un uncino che Bombur riuscì ad afferrare. Una volta a riva, il nano risultò fradicio dalla testa ai piedi e fu disteso al suolo. Eppure era già profondamente addormentato, e una mano stringeva la corda con tanta forza che non riuscirono a strappargliela via. Bombur rimase profondamente addormentato per parecchi giorni e quando si svegliò il suo ultimo ricordo risaliva alla Festa Inaspettata.


