Flet
I flet (in Quenya telain) erano le piattaforme di legno che gli Elfi di Lothlórien1 costruivano sugli alberi per abitarvi o per farne posti di osservazione.
Ogni flet aveva al centro un foro circolare che serviva per accedere alla scala. Inoltre i flet non avevano ringhiere, ma solo un leggero schermo pieghettato che poteva essere fissato a seconda del vento.
Il flet di Cerin Amroth era bianco ed era stata la dimora del re Amroth, mentre il talan su cui vivevano Galadriel e Celeborn si trovava sull'albero più maestoso di Lórien. Era a grande altezza da terra ed era bianco e grande come il ponte di una nave. Su questo flet si trovava la grande casa in cui dimoravano i Signori dei Galadhrim.
© Ted Nasmith - The great tree at Caras Galadhon
La Compagnia dell'Anello giunse a Cerin Amroth il 17 gennaio 3019 T.E. e Haldir condusse Frodo e Sam sul talan onde vedere Caras Galadhon e Dol Guldur.
La Compagnia passò la notte su di un flet (utilizzato da Haldir come posto di guardia sui confini settentrionali del Bosco d'Oro), e il giorno seguente giunse al flet di Galadriel.
Dai Racconti Incompiuti (II, 4) si apprende che il talan più alto della dimora di Celeborn era il punto più elevato di Caras Galadhon (mentre prima lo era stato il flet di Amroth, eretto principalmente per controllare Dol Guldur).
Inoltre i telain erano in origine utilizzati come rifugi o posti di osservazione e solo successivamente furono adibiti a dimore. L'usanza di abitare case così elevate era un'usanza singolare e fu iniziata probabilmente da Amroth, il cui nome (S. « scalatore, arrampicatore »)2 con ogni probabilità derivava dal fatto di vivere su di un alto flet.
Note:
| 1 | Essi erano detti proprio 'Galadhrim' « Gente degli Alberi ». |
| 2 | C. Tolkien afferma che questa spiegazione parte dal presupposto che il primo elemento del nome Amroth sia la stessa parola elfica del Quenya amba, « su » (Sindarin amon, 'collina o monte dai ripidi fianchi'). Il secondo elemento, invece, deriva da una radice rath- che significa « arrampicata » (da cui S. rath, usato in Gondor e applicato, nella designazione di luoghi e persone, alle strade e vie di maggior lunghezza di Minas Tirith, quasi tutte in salita: es. Rath Dínen, la Via Silente). |




