eventi tolkieniani

 


Galadriel


Lettera: lettera G
Categoria: Elfe e Mezzelfe
Divisione: Noldor
Significato: S. « fanciulla incoronata con una ghirlanda radiosa »
Date: Anni degli Alberi - ?
Altri nomi: Finduilas, Rhien, Galdri(e)n, Galadhrien, Galadrien, Galadhriel, Alatariel(lë), Altáriel, Alatáriel, Nerwen, Nerwendë, Artanis (v. sotto)
Titoli e soprannomi:
Bianca Dama, Dama di Lórien, Dama di Lothlórien, Dama che non muore, Dama, Dama dei Galadhrim, Dama della Foresta, Dama Galadriel, Mattina, Strega del Bosco d'Oro, Maestra di Magia; Signora dei Noldor (RI), Signora del Bosco Dorato (RI), Bianca Signora (RI), Signore degli Eldar dell'Eriador (RI)
Fonti:
Silm (V; IX; XIII; XV; XVII; XIX; XXIV; Ane; Indice; App.), ISdA (Prologo, N; II, 7-9; III, 4-6; III, 9; IV, 1; IV, 5; IV, 8-10; V, 2; V, 8; VI, 1; VI, 3; VI, 6; VI, 9; App. A, I; App. A, III; App. B), RI (II, 1-2; II, 4; III, 1; III, 4; IV, 2-3), Lettere (#91, #131, #144, #153-6, #181, #210, #213, #230, #236, #246-7, #276, #297, #320, #345, #347-8, #353), RaBoG, HoME (IV-V; VII-XII)


  Genealogia
                     Olwë
                      |
                    Eärwen
                 = Finarfin
   ___________________|_____________________
   |         |          |       |          |
 Finrod   Orodreth   Angrod   Aegnor   Galadriel
                                      = Celeborn
                                           |
                                       Celebrían 
                                       = Elrond
                                  _________|_________
                                  |        |        |
                               Elladan  Elrohir   Arwen



Aspetto

Galadriel viene descritta nel Silmarillion come "la più bella di tutta la casa di Finwë; i suoi capelli rilucevano d'oro come se avessero catturato con una rete lo splendore di Laurelin" (Silm, V)
Dai suoi capelli dorati deriva il suo nome e nel Signore degli Anelli (II, 7) i capelli della Dama vengono definiti "di un oro intenso".
Nei Racconti Incompiuti (II, 4) si dice che i suoi capelli era meravigliosi essendo dorati come quelli di suo padre Finarfin, ma più abbondanti e radiosi perché nel loro oro c'era un ricordo argenteo della chioma della madre Eärwen: gli Elfi dicevano che la luce di Laurelin e Telperion fosse rimasta impigliata nelle trecce di Galadriel, e Fëanor pregò tre volte Galadriel di dargliene una ciocca, ma ella non volle dargli nemmeno un capello.
In Letters, #348 Tolkien afferma che Galadriel aveva "lunghi capelli che brillavano come oro ma erano anche venati d'argento".


Galadriel

© Sandrine Gestin - Galadriel


Galadriel era molto alta, di pari statura rispetto al marito Celeborn; secondo RI, III, era l'elfa più alta citata nei racconti, avendo una statura pari a circa 193,04 cm (l'altezza media dei primi Númenóreani).


Nomi

[nomi primitivi] Il nome Galadriel, derivato dai capelli lucenti della Dama, significa "fanciulla incoronata con una girlanda radiosa", dal Sindarin galad 'radiosità' e riel 'fanciulla inghrilandata'.
In Lettere, #348 Tolkien afferma che questo nome le fu dato quando ella "era giovane nel lontano passato, perché aveva lunghi capelli che brillvano come oro ma erano venati d'argento. Allora era un'amazzone e si legava i capelli come una corona quando prendeva parte a competizioni atletiche".
In un testo citato in RI, II, 4 si afferma che l'elfa preferì il nome Sindarin Galadriel perché era il più bello dei suoi nomi (gli era stato dato dal suo innamorato Celeborn).
Sempre in RI, II, 4 si legge che il nome materno1 di Galadriel era Nerwen "ragazza uomo" (ner 'uomo', wen 'fanciulla'), perché essa crescendo raggiunse una statura elevata rispetto alle elfe Noldor e divenne forte(di corpo, di mente, e di volontà) e capace di tenere testa ai sapienti e agli atleti elfici nella loro giovinezza.
Sempre in RI, II, 4 si apprende che il nome paterno di Galadriel era Artanis "nobile donna" (da ar, ta 'nobile' e nis 'donna').
Il suo nome in Quenya era, invece, Altáriel (alata 'radiosità' e riel 'fanciulla inghrilandata'), dallo stesso significato e derivazione di Galadriel (la forma Telerin era Alatáriel).
Secondo RI, II, 4, Appendice E il nome Alatáriel venne dato a Galadriel da Celeborn in Aman; tale epessë (vedi nota 1) fu scelto da Galadriel per potersene servire nell Terra di Mezzo, traducendolo in Sindarin con Galadriel (tale versione pare contrastare con il testo precedente in RI, II, 4).
Infine, sempre in RI, II, 4, Appendice E, si legge che quando Galadriel e Celeborn divennero Signori dei Galadhrim, il nome della Dama fu associato agli alberi: galad- fu fatto derivare dal S. galadh 'albero'; gli Elfi di Lórien chiamavano se stessi Galadhrim 'Gente degli Alberi'; il nome di Celeborn sembrava contenere un riferimento ad alberi (S. orn 'albero'). Pertanto, fuori da Lothlórien, tra chi non aveva ricordi della storia di Galadriel, il suo nome fu spesso alterato in Galadhriel.


Vita

   avvertenza
Avvertenza

E' opportuno ricordare che gran parte delle informazioni riguardanti la vita di Galadriel provengono da scritti (spesso contrastanti) citati, commentati e parzialmente riportati da Christopher Tolkien nel capitolo IV (della Parte seconda) dei Racconti Incompiuti: "La storia di Galadriel e Celeborn e di Amroth Re del Lórien".
All'inizio di tale capitolo, Christopher avverte che
Nessuna parte della storia della Terra di Mezzo presenta più problemi della vicenda di Galadriel e Celeborn, e bisogna convenire che gravi sono le contraddizioni « inserite nelle tradizioni » o, se si vuole vederla da un altro punto di vista, che il ruolo e l'importanza di Galadriel si sono affermati solo un po' alla volta e che la sua vicenda ha subito continui rimaneggiamenti.

(J.R.R. Tolkien, Racconti Incompiuti, trad. F. Saba Sardi, Bompiani, 2001)

Pertanto, per una comprensione ottimale, si consiglia di consultare il succitato capitolo.

Ad ogni modo, le fonti menzionate negli Incompiuti sono citate in questa pagina con le seguenti sigle:
  • t1 (The Road Goes Ever On, p.60);
  • t2 (saggio principalmente filologico scritto dopo t1);
  • t3 (annotazione in parte illeggibile, ultimo scritto di Tolkien su Galadriel e Celeborn);
  • t4 (testo ampiamente emendato successivo alla pubblicazione del Signore degli Anelli);
  • t5 (breve racconto del 1968 -o più tardi- intitolato "Parte della Leggenda di Amroth e Nimrodel succintamente riferita");
  • t6 (scritto coevo a t5);
  • t7 (scritto tardo);
  • t8 (manoscritto confuso di quattro pagine intitolato L'Elessar).



  • VOCABOLO IN ELABORAZIONE


    Per approfondire...
    approfondimento  
  • 'Galadriel' nella History of Middle-earth
  • cerca 'Galadriel' nel sito



  • Note:

    1 Nelle Appendici a questo capitolo dei Racconti Incompiuti si legge che gli Elfi di Valinor avevano due "nomi imposti", il primo attribuito dal padre alla nascita (di solito ricordava proprio quello del padre stesso) e uno dalla madre, in un periodo successivo (questo nome era molto importante perché le madri degli Eldar potevano intuire carattere e doti dei figli, e molte di esse riuscivano perfino a pronunciare profezie).
    In aggiunta a questi due nomi, tutti gli Elfi potevano acquisire un epessë ("soprannome"), solitamente attribuito in segno di ammirazione o di onore.
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