Grandi Smial
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| Divisione: dimore |
| Versione inglese: Great Smials |
| Altri nomi: Smial, Grande Dimora dei Tuc; Lungo Smial, Casa dei Tuc, Vecchi Smial1 |
| Fonti: ISdA (Prologo, 1; Prologo, N; VI, 8; App. B; App. C), Lettere (#214), HoME (IX; XII) |
I Grandi Smial costituivano la dimora principale dei Tuc.
Si trattava di una vasta serie di gallerie scavate a Tucboro, nelle Verdi Colline del Decumano Ovest.
Gli scavi dei Grandi Smial furono iniziati da Isengrim II nel 2683 T.E., dopo la sua nomina a Conte.
Pipino, nella Foresta di Fangorn (III, 4) il 29 febbraio 3019 T.E. raccontò che nei Grandi Smial per intere generazioni il mobilio dell'immensa abitazione era rimasto immutato, e che si diceva che il Vecchio Tuc avesse vissuto anni ed anni in una stanza, diventando trasandato e vecchio insieme con essa (dalla sua morte la stanza non fu più toccata).
Da Lettere (#214)2 si apprende che l'ingresso principale degli Smial era detto "Grande Porta".
Nei Grandi Smial si trovava una delle tre biblioteche più importanti della Contea. Essa conteneva, in particolare, la più importante copia del Libro Rosso dei Confini Occidentali, scritta da Findegil.
Rispetto alla biblioteca di Villa Brandy, quella dei Grandi Smial conteneva cronache storiche più dettagliate e minuziose, seppure di minor interesse per gli Hobbit della Contea; non vi era nessun volume scritto da Peregrino Tuc, il quale però aveva raccolto molte opere redatte dagli scribi di Gondor.
Si trattava in gran parte di copie o riassunti di storie e leggende su Elendil ed i suoi successori: i Grandi Smial erano l'unico luogo della Contea in cui si potessero trovare esaurienti documentazioni riguardanti la storia di Númenor e l'ascesa di Sauron.
Inoltre, fu probabilmente compilata nei Grandi Smial, grazie al materiale raccolto da Meriadoc Brandibuck, la Cronaca degli Anni.
Durante la dominazione di Saruman sulla Contea, i Grandi Smial furono strenuamente difesi dagli attacchi degli uomini di Sharkey (i Tuc ammazzarono tre furfanti che rubavano e gironzolavano nelle loro terre).
Prima della Battaglia di Lungacque Pipino si recò con sei hobbit a cavallo ai Grandi Smial per radunare un esercito di Tuc.
Note:
| 1 | Nomi primitivi (HoME, IX.87,105,107). |
| 2 | Dalla stessa fonte si apprende che Lalia
Serracinta (detta la Grande o la Grassa), moglie di Fortinbras II Tuc, durante le belle
giornate dei suoi ultimi anni di vita, era solita farsi spingere sulla sua sedia a rotelle
(a causa della sua stazza) fino alla Grande Porta, per prendere un po' d'aria. Un giorno di primavera del 3002 T.E. il suo aiutante spinse goffamente la sedia oltre la soglia: Lalia si rovesciò cadendo sulla rampa di scale fino in giardino. Lalia perse così la vita, dopo aver governato i Tuc e i Grandi Smial per 22 anni (dalla morte del marito in poi). Si suppose che l'aiutante della grassa matriarca hobbit fosse Perla Tuc (sorella di Pipino) dato che ella fu esclusa dalle susseguenti celebrazioni in onore della defunta. |



