Grishnákh
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| Divisione: Orchi di Mordor |
| Date: ?-3019 T.E. |
| Altri nomi: Gríshnák, Grishnák1 |
| Fonti: ISdA (III, 3; III, 9; App. E, I; App. F, I), HoME (VII-VIII; XII ) |
Grishnákh era un Orco di Mordor.
Era tozzo, aveva gambe arcuate e braccia pelose tanto lunghe da toccare quasi terra.
Grishnákh era il capitano degli Orchi della Torre Oscura, il capo della schiera degli Orchi di Mordor che con gli Uruk-hai rapirono Merry e Pipino ad Amon Hen (26 febbraio 3019 T.E.).
Riteneva che Saruman fosse un traditore e riteneva che gli Hobbit dovessero essere portati a Mordor. Per questo motivo poco dopo litigò con l'isengardiano Uglúk che era del parere di andare ad Isengard:
« Hai parlato più del necessario, Uglúk », sogghignò la voce malvagia.Le parole di Grishnákh fecero sguainare le armi ai suoi Orchi. Allora Uglúk lanciò un urlo, e improvvisamente fece un balzo avanti e con due rapidi colpi staccò la testa di due avversari. Grishnákh riuscì a scansarsi e scomparve nelle tenebre2.
« Vorrei sapere che cosa ne penserebbero a Lugbúrz. Direbbero forse che è necessario liberare Uglúk dal peso di una testa gonfia. Domanderebbero forse da dove vengono le sue strane idee. Da Saruman vengono, che ne dici? Chi crede di essere lui, per potersi rendere indipendente e ostentare i suoi luridi distintivi bianchi? Potrebbero essere d'accordo con me, Grishnákh, il loro fedele messo; ed io, Grishnákh, dico questo: Saruman è un pazzo, uno sporco pazzo traditore. Ma il Grande Occhio lo sorveglia.
« Porci, hai detto? Che impressione vi fa, amici, esser chiamati porci dai raccatta-letame di un piccolo e sporco stregone? E' carne di Orchi che mangiano, ci giurerei ».(J.R.R. Tolkien, Il Signore degli Anelli, trad. Vicky Alliata di Villafranca, Bompiani, 2003)
© John Howe - Grishnakh (partic.)
Successivamente (28 febbraio) Grishnákh tornò seguito da una quarantina di Orchi della sua stessa razza per riunirsi al plotone di Orchi. Una volta in marcia, lui e i sui Orchi vennero tenuti d'occhio da Uglúk e dai suoi, ma presto furono lasciati alla retroguardia.
Prima del tramonto gli Orchi rimasti indietro furono raggiunti dai Rohirrim guidati da Éomer, ma la notte giunse prima che i Rohirrim accerchiassero gli Orchi e sferrassero l'attacco finale: molti dei fuggiaschi erano morti, ma ne rimanevano più di duecento.
Gli Orchi giunsero ad un colle a mezzo miglio dai margini della Foresta di Fangorn e vi rimasero, non potendo più proseguire perché i Cavalieri li avevano circondati.
Nel frattempo Grishnákh si recò da Merry e Pipino e cominciò a tastarli e toccarli.
Pipino, intendendo che l'Orco pensava che uno di loro due avesse l'Unico Anello, finse che effettivamente fosse così e cercò di persuadere l'Orco: se Grishnákh avesse slegato loro le gambe, essi gli avrebbero dato ciò che cercava.
« Slegarti le gambe? Slegherò il più piccolo filo che avete in corpo! Credete ch'io non sia capace di frugarvi sino nelle ossa? Frugarvi! Vi taglierò tutt'e due a piccoli pezzettini tremolanti. Non ho bisogno dell'aiuto delle vostre gambe per portarvi via... e avervi interamente per me! ».Grishnákh allora afferrò Merry e Pipino e li portò via dal colle, dirigendosi a ovest verso il fiume che sbucava dalla Foresta. Dopo una decina di metri si fermò, per scrutare la notte e tendere l'orecchio, ma non udì e non scorse nulla. Allora continuò a strisciare piegato quasi in due, ma all'improvviso si acquattò di nuovo e si alzò come per tentare una rapida corsa. In quell'istante la forma di un cavaliere gli si parò davanti ed egli si buttò per terra, trascinando gli Hobbit sotto di sé. Quindi sguainò la spada, intendendo uccidere i prigionieri, piuttosto che lasciarli scappare o permettere che venissero salvati. Eppure la sua spada emise un leggero suono metallico e scintillò alla luce di un fuoco che ardeva sulla sua sinistra: una freccia giunse dalle tenebre e gli trafisse la mano destra. Allora Grishnákh lasciò cadere la spada con un grido e mentre tentava di fuggire fu travolto da un cavallo e trapassato da una lancia: emise un orribile urlo roco e giacque immobile.(ibid.)
Poco dopo Pipino si piegò sul corpo dell'Orco ed estrasse dal fodero un lungo pugnale aguzzo, con cui tagliò le corde che legavano le gambe sue e di Merry.
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