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Helm Mandimartello


Lettera: lettera H
Categoria: Uomini
Divisione: Re di Rohan
Significato: Roh. « protettore, difensore »
Date: 2691- 2759 T.E. (68 anni)
Regno: 2741-2759 (18 anni)
Altri nomi: Mandimartello
Fonti: ISdA (III, 7; VI, 6; App. A, I-II; App. B), RI (III, 5), HoME (VIII-IX; XII)
Genealogia
             Déor
               |
             Gram
        _______|________
        |              |
      Helm            Hild
   _____|_____         |
   |         |      Fréaláf
 Haleth     Háma       |
                     Brytta



Helm fu il nono Re di Rohan.
Era figlio di Gram e fratello di Hild.
Helm era un uomo severo e possente quando nel 2741 T.E. divenne Re del Mark.
Nel 2754 T.E. Helm uccise con un pugno il dunlandiano Freca, che pretendeva di discendere da Re Fréawine e aveva chiesto la mano della figlia di Helm per suo figlio Wulf (probabilmente da quest'episodio derivò l'appellativo 'Mandimartello').
Quattro anni dopo la morte di Freca i Rohirrim furono sconfitti e il loro paese invaso dai Dunlandiani; e coloro che non erano stati uccisi o presi prigionieri si rifugiarono nelle valli delle montagne.
Helm subì grosse perdite e fu costretto a battere in ritirata, abbandonando i Guadi dell'Isen e cercando riparo nel Trombatorrione e nel burrone che in seguito venne chiamato Fosso di Helm. Proprio qui Helm venne assediato, mentre Wulf s'impadronì di Edoras e s'installò a Meduseld, facendosi chiamare re (in quell'occasione cadde in combattimento Haleth, figlio di Helm, difendendo le porte fino all'ultimo).
Poco dopo incominciò il Lungo Invernon (2759 T.E.): sia i Rohirrim che i loro nemici soffrirono duramente il freddo e la lunga carestia.
Nel Fosso di Helm la fame divenne grande, e crebbe ancora dopo capodanno: per la disperazione Háma, secondogenito del re, prese con sé alcuni uomini e tentò una sortita, disobbedendo al padre, e si smarrì nelle nevi con tutto il suo seguito.
Eppure, nemmeno il Lungo Inverno impaurì il re: la fame e il dolore rendevano Helm smunto ma feroce: egli era solito uscire da solo, vestito di bianco, e attraversare il campo dei nemici, uccidendone molti con le proprie mani. Infatti si diceva che se egli non portava armi su di sé, nessun'arma l'avrebbe colpito. Inoltre i Dunlandiani ritenevano che in mancanza di altro cibo egli si nutrisse di carne umana, e questa leggenda venne creduta per lunghi anni.
Helm aveva un grande corno che soleva suonare prima di ogni sortita, facendolo rimbombare nel Fosso: tale era il timore che s'impadroniva dei nemici, che essi, invece di radunarsi per prenderlo o ucciderlo, fuggivano dalla Conca.


Helm Mandimartello
© Ben Wootten - Helm Hammerhand (partic.)


Una notte si udì suonare il corno, ma Helm non ritornò. Al mattino tutti videro una figura bianca in piedi sulla Diga, sola, perché nessun Dunlandiano osava avvicinarsi: Helm era morto ma era rimasto in piedi.
Allora fu seppellito nel nono tumulo ove per sempre crebbero i simbelmynë.
Alla morte di Helm, poiché i suoi due figli erano periti, salì al trono il figlio di sua sorella Hild: Fréaláf.

 

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