elanor

Paludi Morte


Lettera: lettera P
Categoria: paludi
Divisione: paludi
Versione inglese: Dead Marshes
Altri nomi: Paludi
Fonti: ISdA (II, 2; II, 8; IV, 2-3; IV, 5-6; App. A, I; App. B), Lettere (#61-62, #64, #226), RI (II, 4; III, 2; III, 4), HoME (VII-VIII; XII)



Le Paludi Morte si estendevano tra gli Emyn Muil e le paludi settentrionali di Mordor.
Ai tempi della Guerra dell'Anello, nella profonda melma, si potevano osservare ancora i visi di Elfi, Orchi ed Uomini morti nella Grande Battaglia combattuta innanzi al Morannon (Dagorlad, 3434 S.E.). Da allora, a quanto detto da Gollum, le Paludi si erano estese e in continuazione: erbe morte e canne putride ricoprivano un'intricabile rete di stagni, pantani e sinuosi corsi d'acqua cosparsi di schiuma di alghe.

Paludi Morte
© Félix Sotomayor - The Dead Marshes (partic.)


Al buio si potevano osservare delle fiammelle che si accendevano e spegnevano: candele di cadaveri1.
Le paludi terminavano in terreni torbosi e ampi spiazzi di fango secco e crepato. Oltre vi erano le Terre di Nessuno.

Nel 1944 T.E. Eärnil II cacciò via dall'Ithilien i Carrieri e parte di coloro che fuggirono perì poi nelle Paludi Morte, a est dell'Emyn Muil.
Presso un stagno delle Paludi Morte fu catturato Gollum da Aragorn nel 3017 T.E., mentre Frodo e Sam, guidati da Sméagol, le attraversarono il 1 marzo 3019 T.E.

A proposito delle Paludi, Tolkien così ne parlò in una lettera:
“Le Paludi Morte e i dintorni del Morannon devono qualcosa alla Francia settentrionale dopo la battaglia della Somme. Devono comunque molto di più a William Morris e al suo Unni e Romani, come ne La casa dei Lupi o Le Radici delle Montagne”.

(J.R.R. Tolkien, La Realtà in trasparenza. Lettere 1914-1973, trad. C. de Grandis, Bompiani, 2001)

 

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Note:

1 Nel testo inglese 'candles of corpses'. corpse-candle equivale all'italiano di fuoco fatuo ‘fiammella che appare nei cimiteri o in terreni paludosi per accensione spontanea di gas esalanti dal terreno (anticamente si attribuiva al fenomeno un significato soprannaturale, ritenendo che le fiammelle rappresentassero le anime dei morti)’.