Ted Sabbioso
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| Divisione: Sabbioso |
| Versione inglese: Ted Sandyman |
| Altri nomi: Tom Tunnel, Tom Sabbioso1 |
| Fonti: ISdA (I, 2; II, 5; II, 7; VI, 8), RI (II, 4), HoME (VI-VII; IX; XII) |
Ted Sabbioso era uno hobbit di Hobbiville, figlio del mugnaio Sabbioso.
Frequentava il Drago Verde di Lungacque ed aveva sempre la battuta pronta.
Era scettico riguardo a tutto ciò che era fuori del comune, come i draghi:
« No, grazie, non m'interessano », disse Ted; « ne ho sentito parlare da ragazzino, ma ora non c'è alcun motivo di crederci. C'é un solo Drago a Lungacque, ed é Verde », disse tra le risate generali.(J.R.R. Tolkien, Il Signore degli Anelli, trad. Vicky Alliata di Villafranca, Bompiani, 2003)
Non a caso riteneva Frodo e Bilbo personaggi strambi:
« Oh, quei due sono rimbambiti! », disse Ted. « Almeno il vecchio Bilbo era rimbambito, e Frodo lo sta diventando ».(ibid.)
Con l'avvento di Sharkey, si alleò con lui lavorando al nuovo mulino, pulendone le ruote.
A suo dire era un amico del Capo.
Dopo la Guerra dell'Anello (3 novembre 3019 T.E.) si imbatté in Sam e gli altri Viaggiatori:
Uno hobbit dall'aria scontrosa era appoggiato al muretto del cortile del mulino. Aveva il volto fuligginoso e le mani nere. « Non ti piace, Sam? », sogghignò. « Ma sei sempre stato un cuore tenero. Credevo che te ne fossi andato in una di quelle barche delle quali cianciavi, che stanno sempre a navigare. Che cosa sei tornato a fare? Abbiamo del lavoro da fare, adesso, nella Contea ».(ibid.)
Dopo aver sputato oltre il muretto, vide la scorta dei Viaggiatori hobbit e, dopo essersi precipitato nel mulino, ne uscì correndo e brandendo un corno che suonò invano.
Non si hanno sue notizie cronologicamente successive, ma in una versione primitiva del capitolo "Percorrendo la Contea" compare il diverbio con Sam, in una versione più "arrogante":
'Sei fuori moda, signor Samvise, coi tuoi elfi e i tuoi draghi. Se fossi in te, me ne andrei a prendere una di quelle navi che stanno [?sempre] a navigare, secondo i tuoi racconti. Torna a Bimbolandia a dondolarti nella culla, e non infastidirci. Qui stiamo per costruire una grande città con venti mulini. E cento nuove case l'anno prossimo. Grandi cose stanno arrivando dal Sud. Tipi che sanno lavorare i metalli e fare grandi buche nel terreno. Ci saranno fornaci ronzanti e [?fischi di vapore] e ingranaggi rotanti. Gli Elfi non sanno fare cose del genere.'(J.R.R. Tolkien, Sauron Defeated, HarperCollins, 2002)
Note:
| 1 | Nomi primitivi in HoME, VI.269. |


