The Children of Húrin
Prefazione
Questa pagina contiene l'analisi della Prefazione di The Children of Húrin di Tolkien, scritta del curatore dell'opera, Christopher Tolkien.
Ad inizio della Prefazione, Christopher afferma che molti lettori del Signore degli Anelli non conoscono le leggende dei Tempi Remoti (pubblicate nel Silmarillion, nei Racconti Incompiuti e nella History of Middle-earth), salvo per la loro fama di racconti strani e incomprensibili per il loro stile e la loro forma.
Per tale motivo, Christopher ritenne che ci fossero le ragioni per pubblicare la versione estesa della leggenda dei Figli di Húrin come un'unica opera, senza interruzioni o lacune (come nelle opere succitate).
Dopo aver dichiarato che l'opera e in primis indirizzata a coloro che non conoscono minimamente le leggende dei Tempi Remoti (oppure rimembrano alcuni riferimenti nel Signore degli Anelli, come i due accenni a Túrin, uno per bocca di Elrond a Gran Burrone ed uno in riferimento alla robustezza della pelle di Shelob), Christopher passa ad inquadrare The Children of Húrin nel corpus tolkieniano, raccontando che suo padre, prima di ideare Lo Hobbit e il Signore degli Anelli, comincị a scrivere una raccolta di racconti intitolata The Book of Lost Tales 'Il Libro dei Racconti Perduti' (pubblicata nei primi due volumi della History of Middle-earth).
Tra questi racconti tre spiccavano per lunghezza e completezza: The Tale of Tinúviel ('La Storia di Tinúviel', che appare in forma ridotta nel Signore degli Anelli, quando Aragorn racconta la storia di Beren e Lúthien agli Hobbit, a Colle Vento), Turambar and the Foalókë ('Turambar e il Foalókë', scritto presumibilmente nel 1919) e The Fall of Gondolin ('La Caduta di Gondolin', del 1916-17).
Christopher, citando frasi del padre, fa notare che The Children of Húrin (che corrisponde a Turambar and the Foalókë), come gli altri due 'Grandi Racconti', e un racconto sufficientemente completo da non richiedere la conoscienza dell'intero corpus leggendario (noto come Silmarillion). Tuttavia, a causa dei molti rifermenti a fatti/cose/personaggi presenti nel Silmarillion, il curatore dell'opera ha ritenuto necessario inserire informazioni (prima e dopo il racconto, coś da non interrompere la narrazione) per permettere, a chi non conosca le leggende dei Tempi Remoti, di comprendere appieno gli eventi narrati.
A tale scopo Christopher ha inserito una lunga introduzione (che segue la Prefazione analizzata in questa pagina web), una mappa del Beleriand, un Indice dei Nomi e un'appendice diviso in due parti: la prima contiene genealogie e informazioni sull'evoluzione dei 'Granti Racconti', mentre la seconda riguarda le differenze tra The Children of Húrin ed il testo analogo presente nei Racconti Incompiuti (capitolo Narn i Hîn Húrin).
La Prefazione termina con un ringraziamento da parte del curatore verso suo figlio Adam, che ha fornito un fondamentale aiuto nell'arrangiamento e nella presentazione dell'Introduzione, della Prefazione e dell'Appendice, ed ha trascritto l'opera al computer.
