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I Dunlandiani

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I luoghi [top]

I Dunlandiani erano uomini selvaggi che anticamente abitavano i Monti Bianchi dell'Enedwaith (vedi Storia). Durante il regno di Tar-Aldarion1 emigrarono ed iniziarono ad abitare nel Dunland. Questo era un territorio caratterizzato da colline brulle e si trovava a sud dell'Eregion, ad ovest delle Montagne Nebbiose e di Fangorn.

All'incirca nel 1150 T.E. (e fino 1356 T.E. ) fu abitato dagli Sturoi. Nel Dunland vi abitò Thrór2, negli ultimi anni della sua vita e per un certo periodo anche i suoi discendenti Thorin e Thráin.All'epoca della Guerra dell'Anello, era per lo più abitato da montanari selvaggi e rozzi pastori. Il Dunland settentrionale, invece, era un paese disabitato, ma verde e piacevole.

Dal Dunland e da Fangorn provenivano i corvi neri di razza crebain avvistati da Aragorn3.

Cultura [top]

I Dunlandiani si caratterizzavano per il fatto che erano scuri (di pelle e di capelli) e perchéconservarono le proprie antiche usanze e lingue, consuetudini e costumi. Dai Racconti Incompiuti (II, 4 , Appendici), si apprende che erano comunità sparse prive di un governo centrale e bellicose.

Per quanto riguarda il loro linguaggio (il Dunlandiano4), esso alle orecchie pareva un insieme di grida di uccelli e muggiti di bestie. l'unico termine dunlandiano conosciuto è Forgoil, nome che essi attribuivano ai Rohirrim e che pare significasse ‘Teste di Paglia’.

L'idioma degli Uomini Selvaggi della Foresta Drúadana era vagamente affine al linguaggio dei Dunlandiani. Una lingua simile l'adottarono probabilmente anche gli Sturoi meridionali prima di emigrare a nord nella Contea: di tutto ciò all'epoca di Frodo rimaneva ancora qualche traccia in nomi e termini5 locali, di cui molti rassomigliavano assai da vicino a quelli di Rohan e di Valle.

Nella History of Middle-earth (vol. XII, I Popoli della Terra di Mezzo, l'Appendice sui linguaggi), viene detto che mantennero saldo il proprio linguaggio, il quale era completamente diverso dall'Ovestron, derivando da un'altra lingua umanica, probabilmente simile a quella un tempo parlata a Brea.


Dunlandiani

© Angelo Montanini - Dunlendings


Storia [top]

I Dunlandiani erano gli ultimi superstiti di un'antica razza di Uomini viventi un tempo nei Monti Bianchi e affini agli Uomini maledetti da Isildur e a quelli di Brea.

Durante il regno di Tar-Aldarion, come detto, abitarono nell'Enedwaith6. Questa informazione proviene dai Racconti Incompiuti (II,4, Appendice D) in cui viene detto che un tempo l'Enedwaith era ricoperto da vaste e quasi ininterrotte foreste. Ai tempi di Tar-Aldarion avvenne, però, un mutamento: a causa del grande bisogno di legname per l'ampliamento della flotta navale di Gondor, i Númenóreani diedero inizio ad un' imponente opera di disboscamento. Quando l'abbattimento degli alberi assunse proporzioni distruttive, i nativi del luogo attaccarono i Númenóreani facendo loro agguati in ogni occasione: essi allora furono attaccati come nemici e i superstiti si rifugiarono tra i monti orientali della regione successivamente chiamata Dunland, entrando in contrasto con i Rohirrim. Questi ultimi diedero loro il nome Dunlandiani7 perché scuri di pelle e di capelli. Da allora inizio un intenso rapporto bellicoso.

Le prime8 informazioni ‘ufficiali’ risalgono al regno di Aldor il Vecchio (2570-2645 T.E.) durante il quale i Rohirrim si moltiplicarono e sterminarono gli ultimi Dunlandiani che vivevano ancora a est dell'Isen. Nei giorni di Déor9 (2699-2718 T.E.) i Dunlandiani fecero molte scorribande oltre l'Isen: nel 2710 T.E. occuparono10 Isengard, allora deserta, e fu impossibile spodestarli. Durante il regno di Helm (2741-2759 T.E.) ci fu la possibilità di pace tra i due popoli: il dunlandiano Freca, per suo figlio Wulf, chiese ad Helm la mano di sua figlia. Ma ciò che ottenne fu il rifiuto di Helm e la morte: Helm proclamò il figlio di Freca ed i parenti prossimi nemici del re e mandò molti cavalieri a cacciarli dai confini occidentale. Questi avvenimenti non furono mai più scordati dai Dunlandiani. Infatti nel 2758 T.E. i Dunlandiani assalirono Rohan dal fiume Isen e da Isengard. Il loro capo era Wulf ed erano molto numerosi: si erano alleati con dei nemici di Gondor che vivevano alle foci dell'Isen e del Lefnui. I Rohirrim furono sconfitti e il loro paese invaso; e coloro che non erano stati uccisi o presi prigionieri si rifugiarono nelle valli delle montagne. Helm subì grosse perdite e fu costretto a battere in ritirata, abbandonando i Guadi dell'Isen e cercando riparo nel Trombatorrione e nel burrone che venne poi chiamato Fosso di Helm. E là venne assediato. Nel frattempo Wulf s'impadronì di Edoras e s'installò a Meduseld, facendosi chiamare re (là cadde in combattimento Haleth figlio di Helm, difendendo le porte sino all'ultimo). Tuttavia, decimati dalla grande carestia seguita al Lungo Inverno (2758-59 T.E.), i Dunlandiani furono presi per fame e costretti a capitolare da Fréaláf e cacciati da Rohan e da Isengard, grazie anche ai soccorsi di Gondor, sia da est che da ovest. Successivamente Folcwine, divenuto re (2864 T.E.), riconquistò il territorio compreso fra l'Adorn e l'Isen, occupato dai Dunlandiani.

I superstiti furono più tardi reclutati da Saruman ed impiegati contro i Rohirrim. Infatti nei Racconti Incompiuti (III, 5) si legge che durante le Battaglie dei Guadi dell'Isen furono utilizzati da Saruman cavalleggeri e feroci reparti di collinari Dunlandiani. Tuttavia, per quanto odiassero i Rohirrim, questi ne erano timorosi quando se li trovavano di fronte, ed erano meno esperti nel combattimento e peggio armati11.

Nel Signore degli Anelli (III, 7), invece, si apprende che Saruman, in occasione della Battaglia del Fosso di Helm, armò i « selvaggi montanari e pastori del Dunland » per rovesciarli sui Rohirrim.
I Dunlandiani morti durante la Battaglia furono seppelliti in un tumulo sotto alla Diga di Helm12.
Nonostante la sconfitta delle truppe di Saruman, al termine della Battaglia, gli Uomini si Rohan si mostrarono benevoli13 con i Dunlandiani e li fecero lavorare sulla Diga, nei campi o intorno alle mura semidistrutte. Dopo il completamento dei lavori, prima di poter tornare liberi nelle loro contrade, prestarono giuramento di non passare mai più in armi i Guadi dell'Isen, né di marciare con i nemici degli Uomini.

A conferma della riappacificazione, nei giorni che seguirono l'incoronazione di Re Elessar, ambascerie giunsero anche dal Dunland.

Personaggi [top]



Il dunlandiano strabico

Il primo personaggio dunlandiano venne notato da Frodo alla locanda Il Puledro Impennato: era un uomo strabico dall'aspetto strano14che aveva degli amici a Brea15. Di quest'uomo apparentemente sappiamo solamente che il giorno successivo venne sospettato di furto di cavalli16 e fu visto da Frodo alla periferia di Brea, nella casa di Billy Felci17.

Molte informazioni aggiuntive si trovano nei Racconti Incompiuti (III, 4, cap. 2), in cui si apprende che egli era (un tipo losco, un fuorilegge cacciato dal Dunland, dove molti dicevano che avesse nelle vene sangue di Orco. Inoltre era uno dei più fedeli servitori di Saruman: lo riforniva di erba-pipa e di informazioni riguardanti la Contea. Un giorno venne sorpreso da alcuni Nazgûl diretti al Guado di Tharbad. Egli fu portato al cospetto del Re degli Stregoni di Angmar e, interrogato, tradì Saruman rivelando molte informazioni sulla Contea e al nome Baggins. Allora il Signore dei Nazgûl « pose l'Ombra di Paura » sul Dunlandiano e lo inviò a Brea in qualità di agente. Ecco spiegato perché si trovasse quel giorno18a Brea.

Freca [top]

Una figura ancora più importante è quella di Freca. Questi diceva di discendere dal Re Fréawine19. Tuttavia, egli aveva molte sangue dunlandiano e i capelli scuri. Freca era molto ricco e potente, e aveva vasti possedimenti sulle rive dell'Adorn20. per dimostrare il suo potere al re Helm, costruì una fortezza vicino alla sorgente del fiume. Helm, sebbene non si fidasse di lui, lo invitava comunque alle sedute del consiglio. Ma Freca vi partecipava solamente quando voleva. Un giorno Freca arrivò alla seduta del consiglio accompagnato dai suoi uomini e chiese a Helm la mano della figlia per suo figlio Wulf. Il re gli rispose ironicamente: “Sei diventato grande dall'ultima volta che ti ho visto qui fra noi, ma suppongo che sia soprattutto del grasso”. Freca allora rispose adirato: “I vecchi re che rifiutano il bastone che si offre loro rischiano di cadere in ginocchio.” Questa fu la risposta di Helm: “Suvvia! Il matrimonio di tuo figlio è una cosa secondaria; lascia che Helm e Freca ne discutano dopo. Per il momento il re e il suo consiglio hanno cose importanti e urgenti da deliberare”. Una volta conclusa la seduta, il re parlò al dunlandiano: “Il re non permette risse nella sua casa, ma fuori si è più liberi”, e lo costrinse a lasciare la reggia di Edoras. Da soli si recarono nei campi. Qui Helm disse a Freca: “Ora, Dunlandiano, hai da regolare i conti solamente con Helm, solo e disarmato; ma hai già parlato troppo, ora tocca a me. Freca, la tua follia è cresciuta come la tua pancia. Parli di un bastone! Se Helm non ama il bastone storto che gli viene tirato addosso, egli lo spezza. Così!” Allora Helm sferrò a Freca un pugno con tale potenza che questi cadde all'indietro stordito e morì poco dopo.

Note: [top]

Nota: Tutti i passi sono citati o tradotti da fonti i cui estremi sono indicati tramite abbreviazioni, dettagliate in questa pagina.

1 Il suo regno durò fino al 1075 T.E., presumibilmente l'anno della sua morte.
2 2542-†2790 T.E., Re del Popolo di Durin dal 2589 T.E. Ucciso da Azog l'Orco.
3 Cfr. ISdA, II, 3: « Reggimenti di corvi neri stanno sorvolando tutto il territorio compreso tra le Montagne e l'Inondagrigio », disse, « e sono già passati sull'Agrifogliere. Non sono nativi di queste parti; provengono da Fangorn e dal Dunland, e sono di razza crebain.
4 Fra i Dunlandiani, che evitavano gli altri popoli, vi erano coloro che sapevano parlare l'Ovestron, anche se stentatamente.
5 L'esempio più notevole è fornito dai nomi di giorni, mesi e stagioni; parecchi altri vocaboli del genere (come mathom e smial) erano ancora di uso comune, e altri si riferivano a luoghi della Contea e di Brea. I nomi di persona degli Hobbit erano anch'essi assai particolari e derivavano sovente da termini arcaici.
6 Territorio tra i fiumi Inondagrigio ed Isen, comprendente il Dunland.
7 Non vi è alcun nesso fra la parola dunn in questi nomi e il termine Sindarin Dûn = Ovest.
8 Dai RI sappiamo che già durante il regno di Brego essi avevano fatto la loro comparsa. Si legge infatti che essi sotto Brego e Aldor i Dunlandiani furono sgominati e respinti oltre l'Isen e i Guadi ebbero una guarnigione: così facendo, I Rohirrim si attirarono l'odio dei Dunlandiani (inoltre Aldor aveva espulso gli ultimi Dunlandiani devastandone le terre nell'Enedwaith per rappresaglia).
9 Nei RI si dice che dopo la morte di Aldor (2645 T.E.), con la connivenza di Isengard, ripresero a filtrare nell'Ovestfalda settentrionale, creando stanziamenti nelle forre montane a ovest e a est di Isengard, e persino lungo i margini meridionali di Fangorn.
10 Secondo i RI i Dunlandiani furono ammessi come amici, uccidendo i pochi superstiti dei suoi antichi guardiani che, al contrario della maggioranza, non fossero disposti a fondersi con i Dunlandiani.
11 Erano privi di corazze, essendo munti solo di pochi usberghi ottenuti con furto o saccheggio.
12 Da HoME, VIII.40 si apprende che nel dattiloscritto finale per il Signore degli Anelli (non trascritto da Tolkien) è stata inavvertitamente omessa la frase "Ma gli uomini del Dunland furono posti in un tumulo a parte, sotto alla Diga" (J.R.R. Tolkien, The War of the Ring, HarperCollins, 2002).
13 Gli Uomini del Dunland rimasero stupefatti, perché Saruman aveva detto loro che i Rohirrim erano crudeli e solevano bruciare vivi i prigionieri.
14 Uno dei viaggiatori, un tipo strabico e dall'aspetto malaticcio, prevedeva che un numero sempre crescente di persone sarebbero emigrate verso nord nell'immediato futuro. « E se non si farà loro un po’ di posto, se lo faranno da sé. Hanno anche loro il diritto di vivere, come tutti gli altri », disse ad alta voce. (ISdA, Libro I, cap. 9).
15 Ma un breatino particolarmente scuro di pelle rimase a guardarli per un po’con un'espressione per metà complice e per metà ironica che li mise molto a disagio, quindi sgusciò fuori dalla porta, seguito dal viaggiatore strabico che veniva dal Sud: i due avevano passato la serata sussurrando tra di loro. Enrico, il guardiano del cancello, li seguì poco dopo. (ISdA, Libro I, cap. 9).
16 I viaggiatori del Sud avevano perso parecchi cavalli e biasimavano scandalizzati l'oste, fin quando non si scoprì che anche uno di loro era sparito quella notte: e precisamente l'amico strabico di Billy Felci. Tutti i sospetti caddero di botto su di lui.[…]Ma si appurò che non era amico di nessuno, e nessuno riusciva a ricordarsi quando si era unito a loro. (ISdA, Libro I, cap. 9).
17 Ad una delle finestre notò una faccia olivastra ed equivoca dagli occhi strabici, che sparì di colpo. « Ecco dove si nasconde il tipo del Sud! », si disse. (ISdA, Libro I, cap. 9).
18 30 settembre 3018 T.E.
19 2594-2680 T.E., V° Re del Mark dal 2659 T.E. Figlio di Fréa e padre di Goldwine.
20 Fiume di Rohan che nasce nelle alture occidentali dei Monti Bianchi e scorre velocemente verso nordovest per incontrare l'Isen ai bordi dell'Enedwaith. Insieme all'Isen, segnava i confini occidentali di Rohan. Nei Racconti Incompiuti (Indice) si dice che presumibilmente il nome Adorn è di origine prenúmenóreana e adattato al Sindarin (benché non interpretabile in tale lingua).