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La Pertica d'Oro non esiste! |
14/02/2007 |
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Ebbene sì, la rinomata locanda di Scorta (anzi di Stock, perchè Scorta è una traduzione
sbagliata, ma ne parleremo in altra sede...), non è mai esistita.
Per quale motivo? Semplicemente perché 'Pertica d'Oro' è una traduzione errata di Golden Perch! Prima di spiegare il clamoroso errore, è bene sapere che la fantomatica Pertica d'Oro era il locale che serviva, secondo Pipino, la migliore birra del Decumano Est. Il 25 settembe 3018 T.E., Frodo e compagni, dopo essere sfuggiti ad uno dei Nazgûl, decidono di dirigersi verso il Traghetto di Buckburgo, prendendo una scorciatoia ed evitando di percorrere la strada che portava al villaggio di Scorta. Pipino aveva consigliato di percorrere la strada principale, spinto dalla voglia di riassaggiare la birra della locanda e convinto che la scorciatoia decisa da Frodo fosse molto impervia: « Chi va piano va sano e va lontano », obiettò Pipino. « La campagna è molto impervia da queste parti, e giù nelle Paludi ci sono stagni e una quantità di altri intralci ed ostacoli: conosco bene queste terre. [...] »Frodo fu fermo nella sua decisione: « La questione è chiusa », disse Frodo. « Chi va piano va sano e va lontano, ma chi si ferma non va avanti. Ti terremo ad ogni costo lontano dalla Pertica d'Oro. [...] »Ci soffermiamo un attimo su questi due passi perché essi sono stati tradotti poco fedelmente. Infatti la frase di Pipino 'Chi va piano va sano e va lontano' dovrebbe tradurre l'inglese Short cuts make long delays (letteralmente 'Le scorciatoie portano lunghi ritardi') e la frase di Frodo 'Chi va piano va sano e va lontano, ma chi si ferma non va avanti', dovrebbe rispecchiare l'originale Short cuts make delays, but inns make longer ones (J.R.R. Tolkien, The Lord of the Rings, Allen & Unwin, 1968). In italiano il contrasto tra short (in short cuts) e long è difficile da rendere, ma si può comunque trovare una soluzione migliore di quella attualmente presente nell'edizione italiana. Ad esempio, mantenendo il termine 'scorciatoia' si può ricorrere al verbo allungare per creare il contrasto originale inglese tra short e long. Pertanto si avrebbe (vedi errori nella Compagnia dell'Anello): « Le scorciatoie allungano i viaggi », obiettò Pipino.e « Le scorciatoie allungano i viaggi, ma le locande ancora di più. [...] »Niente di eccezionale, ma comunque rende abbastanza bene il concetto originale (se trovate una soluzione migliore potete segnalarla tramite il modulo di segnalazione o via mail). Tornando al discorso iniziale, Pertica d'Oro è una tradzione sbagliata di Golden Perch. La parte mal tradotta è Perch, che in inglese può significare: pesce persico; pertica (posatoio su cui stanno appollaiati i volatitli); pertica (unità di misura lineare equivalente a 5,0292 metri). Quale di questi significati è quello da utilizzare? Tolkien lo dice nella sua Guida per i traduttori, alla voce Golden Perch: An Inn name; probably one favored by anglers. In any case Perch is the fish-name (and not a land-measure or bird-perch).Come facilmente si capisce dal passo riportato, Perch è inteso come il nome del pesce, cioé del pesce persico. Pertanto la 'nuova' e corretta traduzione italiana di Golden Perch sarà 'Persico d'Oro'. La cosa strana è che la traduttrice non ha seguito le indicazioni di Tolkien prsenti nella Guida, nonostante in molti casi lo avesse fatto.... Come mai non in questo caso non ha consultato la Guida? Forse le sembrava ovvio che perch non potesse in quel caso significare 'pesce persico', bensì un più comune 'pertica'??? Chissà... In chiusura, un semi-OT, una foto del Golden Perch (nome scientifico Macquaria ambigua), una pesce australiano che esiste davvero e si chiama proprio come la locanda rinomata per la birra: ![]() |
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